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Petizione: SEL e la sperimentazione animale

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Il partito Sinistra Ecologia e Libertà (SEL), attraverso il suo Dipartimento Saperi, ha lanciato una petizione a favore della sperimentazione animale. Il documento ha già raccolto oltre 300 adesioni. Tra i firmatari, oltre agli iscritti di SEL, ci sono importanti esponenti del mondo della ricerca italiano come Edoardo Boncinelli, Giorgio Parisi e Marisa Barcellona

"Medicina e farmacologia ad oggi non possono prescindere da un (limitato) utilizzo di modelli animali nel processo di sviluppo di nuovi farmaci", viene spiegato nel documento firmato anche da Fabio Mussi, già Ministro dell'Università e della Ricerca nel governo Prodi.
Molta attenzione viene posta,inoltre, alla cattiva informazione che viene diffusa su questo argomento: "chi nega l'utilità della sperimentazione animale si pone alla stregua chi nega la teoria dell'evoluzione o i cambiamenti climati. Non possiamo proprio avallare una lettura della ricerca scientifica che faccia uso della sperimetazione animale come di una vergogna".
C'è la necessità di salvaguardare il diritto fondamentale alla salute e a delle cure efficaci, rimanendo ben consapevoli dell'esigenza di un approccio fortemente etico alla sperimentazione animale.

Per aderire alla petizione basta compilare un semplice form on line

Petizione SEL- Sperimentazione Animale

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Sperimentazione animale

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Non vaccinati e invisibili: la lezione del caso di difterite a Palermo

Corynebacterium diphtheriae

Il caso di difterite a Palermo, con la morte di una bimba di 4 anni non vaccinata, porta alla luce una realtà critica: l'eliminazione della malattia, ottenuta con i vaccini, non equivale alla scomparsa del batterio. Senza un'anagrafe vaccinale accessibile e dati aggiornati sulla circolazione dei patogeni, il sistema fatica a intercettare chi resta esposto, e la sorveglianza rischia di restare un esercizio formale invece che uno strumento di prevenzione reale.
Nella foto: batteri Gram-positivi di Corynebacterium diphtheriae, Photo Credit: Public domain, via Wikimedia Commons
 

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