Per non prendere l’AIDS bisogna avere il recettore giusto. Un gruppo di ricercatori italiani e spagnoli coordinati da Mario Clerici dell’Università degli studi di Milano hanno infatti dimostrato che una particolare variante del gene per il recettore Toll-Like receptor 3 (TLR3) è molto più frequente nei cosiddetti HIV-esposti sieronegativi, persone che nonostante ripetute occasioni di contrarre l’infezione per via ematica o sessuale non sviluppano una risposta anticorpale né tanto meno si ammalano. Gli studiosi hanno poi verificato anche in vitro che nei campioni provenienti da soggetti con la mutazione la replicazione del virus è ridotta rispetto ai controlli e c’è una maggiore espressione di fattori che indicano uno stato di attivazione del sistema immunitario, che può essere ulteriormente incrementata con agonisti dei TLR3. Il polimorfismo (rs3775291, Leu412Phe) permette quindi l’attivazione di una risposta immune anti HIV molto più precoce e potente, che potrebbe essere in grado di impedire la replicazione del virus e dunque l'infezione:un possibile nuovo bersaglio, quindi, per trovare una immunoterapia efficace nei confronti dell’AIDS.
Perché qualcuno non si ammala
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Il futuro è per tutti? Le nostre considerazioni sul manifesto di Zuckerberg

Nel suo nuovo manifesto sull’intelligenza artificiale, Mark Zuckerberg promette un futuro di superintelligenza personale, agenti sempre presenti, tutor su misura e nuove opportunità per tutti. Ma dietro la visione ottimistica emergono interrogativi che non possono essere affidati soltanto alle Big Tech. Soprattutto, prima di costruire macchine “oltre l’umano”, non dovremmo chiederci quale progresso umano vogliamo davvero?
In copertina: elaborazione grafica da Jeff Sainlar/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0
Come gruppo indipendente di monitoraggio e ricerca sull’intelligenza artificiale, sentiamo il dovere di commentare il recente manifesto di Mark Zuckerberg, The Future is for Everyone: The Path to a Positive AI Future, perché tocca direttamente molte delle tematiche che hanno portato alla nostra stessa nascita.