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Osservati nuclei di antielio

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A quarant'anni di distanza dalla prima osservazione di antielio-3 effettuata in Russia, un esperimento al Brookhaven National Laboratory ha permesso di creare e osservare 18 nuclei di antielio-4.

Per raggiungere questo storico obiettivo i fisici della collaborazione STAR (Solenoidal Tracker At RHIC) hanno dispiegato tutta la potenza del Relativistic Heavy Ion Collider (RHIC) di Brookhaven per fare scontrare tra loro un miliardo di nuclei di oro a energie di 200 GeV. Tra la miriade di particelle generate dall'impatto, una accozzaglia di quark e antiquark chiamata quark gluon plasma, è stato possibile riconoscere la presenza di antiparticelle alfa, cioè nuclei di antielio-4, costituite da due antiprotoni e due antineutroni.

Al di là dell'importanza storica dell'evento, quello che più interessa i teorici è che la distribuzione osservata è in linea con le previsioni termodinamiche. Appare dunque ben definito qual è il confine il cui superamento ci potrebbe indicare, grazie a osservazioni cosmiche, eventuali distribuzioni di antimateria nell'universo.

Abbiamo, insomma, qualche indizio in più per vedere se il dominio della materia sull'antimateria che osserviamo nel nostro angolo di universo è una sorta di anomalia locale oppure no.

Physorg.com - Research paper

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Cosa sappiamo sul crollo del Ponte Morandi, dopo la sentenza di I grado

Si è concluso ieri il processo di primo grado per accertare le responsabilità per il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018. I giudici hanno condannato i vertici di Autostrade per l’Italia, società che gestiva l’opera, e della sua controllata incaricata della manutenzione, oltre che un funzionario del Ministero dei Trasporti. La condanna sembra quindi confermare la tesi dell’accusa secondo cui a causare il disastro fu la mancata manutenzione dell’opera e in particolare dei cavi in calcestruzzo armato che ancoravano il ponte al pilone numero 9. Le armature in acciaio di quei cavi erano gravemente corrose, come già nel 1992 era stato constatato decidendo di intervenire sul pilone numero 11. Una nuova indagine del 2015 confermava lo stato di degrado. Un progetto di risanamento dell’intero ponte era stato concluso nel 2017 e approvato nel 2018, pochi mesi prima del crollo. Nell'immagine di copertina il Ponte Morandi dopo il crollo. Fonte: Alessio Sbarbaro/Wikipedia (CC BY-SA 4.0).

 

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