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Onore alle donne inventrici

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Il 14 giugno saranno rese note le vicincitrici del premio ITWIIN (Italian Women Inventors & Innovators Network), che ha lo scopo di valorizzare competenze, conoscenze, esperienze femminili di eccezionale valore. Il Concorso ITWIIN premia la miglior inventrice e la miglior innovatrice italiane e si rivolge a donne italiane attive in tutti i settori e professioni, di cui intende riconoscere i successi professionali nell' ambito della ricerca, del trasferimento tecnologico e dell'innovazione. Le candidature devono essere presentate entro il 16 Aprile 2011.

I risultati di questo terzo concorso saranno resi noti il 14 giugno 2011 a Torino, al termine di una conferenza dedicata al cammino della donna, dall'Unità d'Italia alla Società della Conoscenza. Tra i partner della manifestazione, Il Politecnico e la Camera di Commercio di Torino. L'edizione 2011 darà 3 diversi premi: il primo, per il design è destinato a donne designer autrici di uno o più modelli con connotati individuali distintivi; il secondo è riservato a scienziate italiane attive negli Stati Uniti, mentre il terzo andrà all'inventrice o all'innovatrice che, tra le concorrenti del Premio ITWIIN, dimostri particolare efficacia comunicativa.

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La medicina di precisione non può fare a meno degli small data

I big data promettono di rivoluzionare la medicina, ma rischiano di nascondere più di quanto rivelino quando si tratta di curare il singolo paziente. Lorenzo Farina argomenta che gli small data - i dati «piccoli» abbastanza da essere compresi direttamente dal clinico - non sono un residuo del passato ma un elemento irrinunciabile della medicina di precisione. La vera sfida non è scegliere tra i due paradigmi, ma abbandonare l'approccio data-driven e tornare a ragionare per domande: prima la questione clinica, poi i dati necessari a rispondervi.

Gli small data sono definiti come quei dati di dimensione abbastanza «piccola» da poter essere immediatamente compresi da un essere umano, non tanto nella loro interpretazione che ovviamente ha sempre e necessariamente bisogno della analisi, ma nel loro significato biologico generale. Tipicamente, sono il risultato di esperimenti di laboratorio che non utilizzano macchine per l'analisi dei dati omici, bensì altre biotecnologie in grado di misurare relativamente «pochi» dati per provare a rispondere alla domanda che interessa.