Arriva un nuovo "mezzo di trasporto" per i vaccini. Ad annunciarlo è la rivista Nature Materials. Si tratta di microsfere in grado di veicolare in maniera sicura ed efficace i vaccini contro malattie quali l’HIV e la malaria. Le nuove particelle sono costituite da sfere che possono trasportare versioni sintetiche di proteine normalmente prodotte dai virus. “Queste particelle sintetiche suscitano una risposta immunitaria comparabile a quella prodotta dai vaccini costituiti da virus vivi, ma sono più sicure rispetto a queste ultime” spiega Darrell Irvine, autore dello studio. In collaborazione con gli studiosi del Walter Reed Army Institute of Research, Irvine e i suoi collaboratori stanno sperimentando nel topo la capacità delle nanoparticelle di veicolare un vaccino contro la malaria. Un approccio, questo, peraltro allo studio anche per molti altri farmaci.
Gli ultimi studi nel campo della immunologia hanno portato i ricercatori a utilizzare, per veicolare i vaccini, capsule lipidiche chiamate liposomi. Il problema di questi veicoli è che sono poco stabili nel sangue e nei liquidi organici. Il team di Irvine ha pensato di assemblare più liposomi in maniera tale da creare una struttura lipidica molto stabile. Sono riusciti a ottenere sfere concentriche che, una volta entrate nelle cellule vengo degradate e liberano il vaccino. Negli esperimenti sui topi i ricercatori hanno usato nanoparticelle per trasportare una proteina chiamata ovalbumina, una proteina dell’uovo. Si tratta di una molecola ampiamente usata in immunologia data la facilità con cui è possibile tracciare la risposta immunitaria da essa indotta nell'organismo. Così facendo hanno scoperto che basse dosi di vaccino veicolato attraverso le nuove particelle producono una forte risposta immunitaria, paragonabile a quella prodotta da vaccini costituiti da virus vivi. Il vantaggio di questa metodica rispetto alle tradizionali è rappresentato dalla sicurezza.
http://www.sciencedaily.com/releases/2011/02/110222162318.htm
