fbpx Nuova specie di ominidi | Page 3 | Scienza in rete

Nuova specie di ominidi

Primary tabs

Read time: 1 min

 

Il nome scientifico è quello di Anoiapithecus brevirostris, ma i ricercatori spagnoli che cinque anni fa hanno trovato i resti di questo curioso ominide hanno pensato bene di chiamarlo Lluc. Il trattamento dei resti (parte del cranio e mandibola) rinvenuti nel 2004 a l'Anoia, nei pressi di Barcellona, è stato complesso e delicato e solo recentemente è stato possibile procedere alla loro datazione - che ha suggerito un'età di circa 12 milioni di anni - e al loro studio.

Ciò che ha maggiormente impressionato Salvador Moyà-Solà (Institut Català de Paleontologia - Universitat Autonoma de Barcelona) e i suoi collaboratori è stata l'incredibile somiglianza dei tratti facciali con quelli tipici del genere Homo. Lluc, infatti, non presenta l'usuale pronunciato prognatismo, ma una morfologia del volto decisamente moderna.

Questo non significa affatto che vi sia una qualsiasi forma di relazione diretta tra il genere Homo e l'Anoiapithecus, ma potrebbe trattarsi di una convergenza evolutiva, con due specie a evoluzioni separate che condividono caratteristiche comuni.

Lo studio di Moyà-Solà è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Fonti: PNAS, UAB

Autori: 
Sezioni: 
Origini

prossimo articolo

Darwin e le macchine

Nel 1863 Samuel Butler applicò la teoria di Darwin alle macchine. Gilberto Corbellini mostra perché sull'evoluzione aveva torto: nei sistemi artificiali il criterio di valore viene da fuori. Aveva però ragione su un altro punto: il rischio è che organizziamo le nostre vite in modo da non poterne più fare a meno. Immagine creata con l'utilizzo di LLM.

Nel giugno del 1863, su The Press, il giornale di Christchurch, in Nuova Zelanda, un allevatore di pecore di ventisette anni, emigrato dal Regno Unito, pubblicava, sotto pseudonimo, una lettera intitolata Darwin among the Machines. Erano trascorsi quattro anni dall’Origin of Species. Samuel Butler, prima che allevatore raffinato classicista e curioso di teorie biologiche, estendeva il “lungo argomento” di Darwin anche oltre le forme viventi.