fbpx Nicolais è il nuovo Presidente | Scienza in rete

Nicolais è il nuovo Presidente

Primary tabs

Read time: 2 mins

Professore emerito di Tecnologia dei polimeri e di Scienza e tecnologia dei materiali presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, Luigi Nicolais è stato nominato dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo al vertice del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Numerosi e prestigiosi gli incarichi nel campo della ricerca rivestiti da Nicolais nel nostro paese. In una nota il CNR ne ripercorre brevemente la carriera sottolineando che il nuovo presidente - ingegnere chimico - iniziò il proprio cammino professionale proprio come ricercatore presso il CNR prima di passare alla Montedison. Presso l'ateneo di Napoli Nicolais è stato direttore del Dipartimento di ingegneria dei materiali e della produzione, Presidente del corso di laurea in ingegneria dei materiali e del dottorato di ricerca in biomateriali. E' stato inoltre componente del Senato accademico e Presidente del Polo delle scienze e delle tecnologie. Al CNR ha fondato e diretto l’Istituto per i materiali compositi e biomedici.

Sul versante della ricerca e della produzione scientifica è uno tra gli scienziati italiani con il maggior numero di citazioni sulle riviste scientifiche internazionali ed è autore di 18 brevetti.

Di assoluto rilievo anche l'esperienza all'estero. Tra il 1981 e il 2003 è stato Professore aggiunto al Dipartimento di ingegneria chimica a Seattle presso l'University of Washington e dal 1986 al 2004 Professore aggiunto all'Institute of materials science dell'Università del Connecticut di Storrs.

All'impegno per la ricerca Nicolais affianca quello altrettanto attivo sul versante politico: assessore regionale in Campania con delega alle Attività produttive, alla Ricerca e all’Innovazione e Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione con il Governo Prodi dal 2006 al 2008, attualmente è Deputato della Repubblica italiana per il Pd, ma ha subito manifestato l’intenzione di rassegnare le dimissioni da deputato per dedicarsi a tempo pieno al nuovo incarico.

Nel suo primo saluto, rivolto al personale CNR, Nicolais si dice orgoglioso per il nuovo incarico. “Sono consapevole – ha dichiarato il neo Presidente – delle professionalità e delle eccellenze presenti in ogni Istituto, Dipartimento e struttura e sono fiducioso che, insieme, potremo fornire il contributo di idee, progetti e speranze di cui il Paese ha bisogno per uscire dalla crisi. Dalla ricerca, e quindi dalla qualità del lavoro di noi tutti, può nascere un futuro migliore. Conto sulla vostra collaborazione e disponibilità per rafforzare il ruolo e la funzione di questa istituzione, alla quale sono particolarmente legato per motivi professionali ed umani.”

In conclusione, ci fa piacere ricordare che Luigi Nicolais è tra i soci fondatori del Gruppo 2003 ed è con grande calore che dalle pagine di Scienzainrete ci congratuliamo con lui per il prestigioso incarico augurandogli buon lavoro.

prossimo articolo

Gli Stati Uniti si sfilano dalle agenzie di cooperazione e ricerca globale

Mercoledì 7 gennaio Trump ha annunciato con un memorandum il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali, incluse le principali piattaforme di cooperazione scientifica sul clima, biodiversità, migrazione e salute globale. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che queste istituzioni sono «ridondanti, mal gestite, inutili, dispendiose, monopolizzate da interessi con agende contrarie alle nostre». I danni del ritiro statunitense sono enormi perché minano alla radice il multilateralismo e la cooperazione scientifica internazionale.

Mercoledì 7 gennaio 2026, mentre il Congresso discuteva gli stanziamenti 2026 per le agenzie scientifiche federali (vedi articolo di Patrizia Caraveo), la Casa Bianca ha firmato un memorandum presidenziale che segna forse il punto di non ri