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Neanderthal Britannici

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Un paio di utensili di selce attribuibili ai Neanderthal obbligano a riscrivere le tappe degli insediamenti umani in Gran Bretagna. La loro datazione, infatti, suggerirebbe che i Neanderthal popolavano quelle regioni 40 mila anni prima di quanto supposto finora.
I due piccoli frammenti di selce sono stati scoperti dal team di Francis Wenban-Smith, archeologo dell'Università di Southampton, nel corso di uno scavo presso Dartford nel Kent. La regione è nota come centro di fiorente attività durante l'Età del Bronzo e nel periodo romano, ma sono gli scavi più profondi che hanno riservato le maggiori sorprese.

Le popolazioni pre-Neanderthal abitavano già in passato la Gran Bretagna, ma la penultima glaciazione (circa 200 mila anni fa) le aveva sospinte verso sud. Il riscaldamento tra le due glaciazioni aveva successivamente causato l'innalzamento delle acque del canale della Manica impedendo loro di ritornare verso nord almeno fino a quando le coltri ghiacciate della nuova glaciazione non permisero nuovamente il passaggio intorno a 60 mila anni fa.

Questo almeno era il quadro più probabile prima della scoperta di quei piccoli utensili di pietra, la cui datazione indica che i Neanderthal operavano sul suolo inglese intorno a 100 mila anni fa. L'ultima glaciazione si verificò tra 110 mila e 10 mila anni fa, ma non fu assolutamente uniforme. La spiegazione di quella presenza in epoca così remota, dunque, potrebbe risiedere nelle fluttuazioni climatiche che accompagnarono la glaciazione stessa.

University of Southampton

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Antropologia

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