La carica elettrica può portare meglio i farmaci a destinazione. Confrontando il comportamento di nanoparticelle d’oro rivestite di un colorante o di un agente usato in chemioterapia, la doxorubicina, quando queste erano elettricamente neutre oppure positive o negative, chimici e ingegneri dell’Università del Massachusetts ad Amherst hanno dimostrato che le particelle con carica positiva entrano più facilmente nelle cellule, mentre quelle con carica negativa si diffondono di più nei tessuti. Per arrivare a queste conclusioni gli studiosi hanno sfruttato un modello cilindrico tridimensionale del tumore, da loro messo a punto, che permette di studiare la modalità di distribuzione delle particelle a un livello intermedio tra la cellula e l’animale da laboratorio.
Nanoparticelle elettro-guidate
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Farmacologia
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L'OMS si scurisce le idee sulle medicine alternative

L’OMS promuove l’integrazione della medicina tradizionale nei sistemi sanitari globali, spesso prima che ne siano dimostrate efficacia e sicurezza. Un editoriale del BMJ firmato da ricercatori di quattro paesi smonta questa strategia: danni documentati, prodotti adulterati, pressioni politiche. Ma in Italia arriva un disegno di legge sulle terapia alternative all’insegna del pluralismo scientifico.
Foto di Marco Schmidt, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Forse il Parlamento si è deciso a risolvere il problema delle medicine alternative. E ha scelto la via del compromesso storico tra cinque disegni di legge su omeopatia, medicina tradizionale cinese, agopuntura, tradizionale e secondo la metodica ryodoraku e secondo la medicina olistica.