fbpx Misterioso collasso atmosferico | Page 2 | Scienza in rete

Misterioso collasso atmosferico

Primary tabs

Read time: 1 min

Grazie allo studio del decadimento orbitale di migliaia di satelliti si è scoperto che un paio d'anni fa la termosfera ha subito la maggiore contrazione mai osservata dall'inizio dell'era spaziale.

La termosfera è lo strato più alto della nostra atmosfera. E' il regno delle meteore e della aurore, ma anche il punto di primo contatto tra la radiazione solare e il nostro pianeta. E' dunque del tutto normale che periodicamente, in sintonia con l'attività della nostra stella, la termosfera si contragga e si espanda. Ma quanto hanno scoperto J.T. Emmert e J.L. Lean (entrambi del Naval Research Laboratory) e J.M. Picone (George Mason University) – lo studio è stato pubblicato su Geophysical Research Letters – risulta davvero inspiegabile.

Analizzando il decadimento orbitale che ha interessato dal 1967 al 2010 oltre 5000 satelliti in orbite comprese tra 200 e 600 km, i ricercatori sono riusciti a ricostruire densità, temperatura e pressione della termosfera negli ultimi 43 anni. L'analisi ha mostrato che nel periodo 2008-2009 si è verificato un collasso della termosfera di proporzioni mai viste, di gran lunga al di là di quello che il ciclo solare potrebbe indurre.

Secondo i ricercatori, oltre alla variabilità solare, una possibile ulteriore causa potrebbe essere la presenza in atmosfera di CO2. Anche tenendo in debito conto questo apporto, però, oltre il 60% del collasso della termosfera risulterebbe comunque ancora senza spiegazione.

NASA

Autori: 
Sezioni: 
Geofisica

prossimo articolo

Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.