fbpx Mielina nuova per la SM | Page 17 | Scienza in rete

Mielina nuova per la SM

Read time: 1 min

E' possibile riparare la mielina, il rivestimento delle fibre nervose che nella sclerosi multipla viene compromesso, rallentando così la trasmissione degli impulsi. Lo dice uno studio pubblicato su Nature Medicine. Inibendo una molecola che si chiama Death receptor 6 (DR6) viene favorita la sopravvivenza degli oligodendrociti, la loro crescita e maturazione. Così facendo essi possono riparare la guaina mielinica dove questa è danneggiata. La scoperta ha risvolti importanti nell'ambito della terapia della sclerosi multipla: i farmaci attualmente in uso rallentano la progressione della malattia spegnendo la risposta infiammatoria; quelli che si potrebbero ottenere con questo nuovo approccio permetterebbero di riparare il danno.

Nei modelli sperimentali utilizzati dai ricercatori della Biogen Idec di Cambridge, nel Massachusetts, gli studiosi sono infatti riusciti a ottenere una rimielinizzazione delle fibre.

 Nature Medicine, pubblicato il 6 luglio 2011

Autori: 
Sezioni: 
Neuroscienze

prossimo articolo

Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

Una tavolata di piatti contenenti insalata e il logo YouGoody - la ricerca bella e buona in sovraimpressione

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.