fbpx MicroRNA per riparare il cuore | Page 4 | Scienza in rete

MicroRNA per riparare il cuore

Primary tabs

Read time: 2 mins

Un giorno potrebbe essere possibile guarire completamente un cuore in seguito a un attacco di cuore. Le cellule cardiache perdono la loro capacità di dividersi subito dopo la nascita. Quando alcune di queste cellule muoiono, come per esempio, in seguito a un attacco di cuore, il tessuto morto viene sostituito da quello cicatriziale piuttosto che da nuovo muscolo. Un studio pubblicato su Nature apre però una nuova strada. Mauro Giacca infatti, del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (ICGEB) di Trieste, ha identificato delle molecole che stimolano le cellule cardiache adulte a dividersi e a moltiplicarsi.

Tramite uno screening robotizzato l’équipe di Giacca ha analizzato la funzione di tutti i microRNA codificati dal genoma umano, scoprendo che 40 di questi sono in grado di stimolare la proliferazione delle cellule adulte del cuore. Sono stati indotti attacchi cardiaci, a cui poi venivano iniettati nella zona danneggiata i microRNA.

“Alcuni di questi microRNA, scrivono i ricercatori, sono proprio quelli che sono normalmente attivi durante lo sviluppo embrionale, ovvero quando il cuore si forma, ma la loro funzionalità si spegne immediatamente dopo la nascita”. Dopo due mesi, la dimensione della zona di tessuto colpita dall’infarto era dimezzata, e la capacità del cuore di pompare sangue è significativamente migliorata. Gli microRNA somministrati sono in grado di rimettere in moto la replicazione dei cardiomiociti e quindi stimolare la riparazione del danno non attraverso la formazione di una cicatrice, come normalmente avviene, ma promuovendo la formazione di nuove cellule cardiache. “Saranno necessari ulteriori test su modelli animali più grandi, l’idea è quella di utilizzare nell’uomo microRNA sintetici confezionati nei lipidi inoculati dal cardiologo nel cuore subito dopo l’infarto”, spiega Giacca. Questo tipo di terapia potrebbe essere molto preziosa, anche perché i microRNA non stimolano altri tipi di cellule a dividersi, causando tumori.

Ci sono numerosi esempi in natura, come le salamandre e pesci che utilizzano la stessa modalità per riparare ai danni alle cellule del cuore, stessa modalità che però nel corso dell’evoluzione è andata persa nei mammiferi. 

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

il castello di Nisida

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.

Immagine: General Cucombre from New York, USA - Napoli 3691 Uploaded by Markos90 CC BY 2.0

Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.