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Il metodo scientifico spiegato con il progetto MISSION

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I giorni 7 e 8 Settembre presso il Liceo Filzi di Rovereto (TN) si svolgerà il primo workshop degli insegnanti coinvolti nella sperimentazione didattica del progetto MISSION (Macchine e Ingegno per Scoprire l’Invisibile) . Lo scopo del progetto è di elaborare strategie ed attività didattiche investigative per costruire una corretta percezione del processo scientifico. Il metodo a cui il progetto si ispira è quello delle macchine operatrici (Marchingegni o black boxes) che viene proposto in forma di attività didattiche anche pratiche, per i tre ordini di scuola.

MISSION è finanziato dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ed è realizzato all’IIS Matteo Ricci (MC), Zadig srl e il FabLab del MUSE che ha ideato e realizzato dei prototipi originali di scatole impiegate nelle attività.

La fase di sperimentazione coinvolge 12 istituti scolastici, ognuno dei quali utilizza un kit didattico MISSION fornito dal progetto. Tutti i materiali e le attività verranno resi pubblici dopo il termine del progetto previsto per il Gennaio 2016.

Sito di progetto: http://www.scienzainrete.it/mission
Il progetto MISSION nell’archivio SCIENTIX

Scarica il comunicato stampa.

 

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Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.