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Meno metano e carbone

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Una parte delle misure volte al miglioramento della qualità dell’aria rappresentano uno strumento fondamentale per la mitigazione del riscaldamento del nostro pianeta. Se applicate immediatamente 14 delle 400 strategie di riduzione di Black Carbon e metano, insieme agli interventi di limitazione delle emissioni di anidride carbonica, possono evitare che le temperature superino la soglia dei 2°C, contenere lo scioglimento dei ghiacci dell’Artico e dell’Himalaya e apportare, infine, non pochi benefici all’agricoltura (un aumento della resa delle colture di 30-150 milioni di tonnellate all’anno).

Questi alcuni dei dati pubblicati su Science, nell’articolo “Simultaneously mitigating near-term climate change and improving human health and food security”, a firma di un team internazionale di scienziati del Joint Research Centre. Dodici i partner coinvolti nello studio, appartenenti a istituzioni del calibro dell’UNEP (United Nations Environment Programme), della NASA (National Aeronautics and Space Administration) e dello Stockholm Environment Institute. Sulla base delle indagini svolte nell’ambito dell’”Integrated Assessment of Black Carbon and Tropospheric Ozone”, realizzato da UNEP e WMO (World Meteorological Organization), gli studiosi hanno realizzato modelli climatici ancora più dettagliati, estendendo l’analisi dell’impatto a livello nazionale e con maggiori informazioni spaziali.

La salute umana è vulnerabile all’esposizione al particolato sottile (PM 2.5) per cui i benefici derivanti da operazioni di riduzione del Black Carbon risultano essere più efficaci di quelle che intervengono sulle emissioni di metano. Applicate da più Paesi, tali strategie possono prevenire fino a 5 milioni di morti premature dovute a inquinamento atmosferico, esito di gran lunga migliore degli interventi su tubercolosi (0,6 milioni) e incidenti stradali (2,1 milioni). Nonostante l’incompletezza dei dati a disposizione, nell’indagine si stima che solo per India e Cina si potrebbero evitare 373.000 morti premature, oltre quelle già ipotizzate.

I benefici legati all’abbattimento delle emissioni di metano, si stima nell’articolo di Science, sono quantificabili in 700 – 5000 dollari per tonnellata, cifra al di sopra dei circa 250 dollari spesi per le stesse misure di riduzione. Si tratta, pertanto, di procedure potenzialmente attuabili su scala internazionale, come il “Clean Development Mechanism” o il “Prototype Methane Financing Facility”.

La breve vita atmosferica di metano e Black Carbon, concludono gli scienziati del JRC, rende le misure di riduzione vincenti, ma nel breve periodo; al contrario, la CO2 persiste in atmosfera molto più a lungo, influenzando il clima anche per secoli, ma difficilmente gli effetti del suo abbattimento arriverebbero prima del 2040.

Shindell D, Kuylenstierna JC, Vignati E, et al. Simultaneously mitigating near-term climate change and improving human health and food security. Science 2012;335:183-9.

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