fbpx Meglio di Hubble | Scienza in rete

Meglio di Hubble

Primary tabs

Read time: 1 min

I primi risultati del nuovo avanzatissimo sistema di ottiche adattive del Large Binocular Telescope hanno lasciato senza parole i collaudatori: le immagini ottenute sono persino più dettagliate di quelle del telescopio spaziale Hubble.

Allo strepitoso successo ha contribuito in modo fondamentale il personale dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri dell'INAF, da oltre un decennio coinvolto con lo Steward Observatory dell'Università dell'Arizona e il suo Mirror Lab nell'innovativo progetto che ha portato alla realizzazione di FLAO (First Light Adaptive Optics). A differenza di altri sistemi di ottiche adattive – dispositivi che permettono di annullare la turbolenza atmosferica nelle riprese astronomiche – l'elemento principale di FLAO è proprio lo specchio secondario di LBT, uno specchio estremamente sottile le cui deformazioni vengono controllate da 672 piccoli magneti. Il sistema elettronico e meccanico, realizzato dalle imprese italiane Microgate e ADS, è in grado di far compiere allo specchio fino a 1000 aggiustamenti al secondo con l'accuratezza davvero spaventosa di 10 milionesimi di millimetro.

I test di fine maggio, effettuati con uno solo dei due specchi di LBT, hanno restituito immagini simili a quelle che si potrebbero ottenere al di fuori dell'atmosfera. Lecito sognare, dunque, pensando a quando FLAO sarà operativo su entrambe le ottiche.

INAF - LBT

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Non vaccinati e invisibili: la lezione del caso di difterite a Palermo

Corynebacterium diphtheriae

Il caso di difterite a Palermo, con la morte di una bimba di 4 anni non vaccinata, porta alla luce una realtà critica: l'eliminazione della malattia, ottenuta con i vaccini, non equivale alla scomparsa del batterio. Senza un'anagrafe vaccinale accessibile e dati aggiornati sulla circolazione dei patogeni, il sistema fatica a intercettare chi resta esposto, e la sorveglianza rischia di restare un esercizio formale invece che uno strumento di prevenzione reale.
Nella foto: batteri Gram-positivi di Corynebacterium diphtheriae, Photo Credit: Public domain, via Wikimedia Commons
 

La cronaca sul tragico caso di difterite in una bambina a Palermo ci ripropone il rischio di infezioni ritenute ormai improbabili e raramente considerate nelle diagnosi differenziali. La difterite è una malattia infettiva acuta, respiratoria, potenzialmente fatale, causata dalla tossina prodotta da alcuni ceppi (detti appunto tossinogenici) appartenenti alla specie Corynebacterium diphtheriae, ma quasi nessun medico attualmente in servizio in Italia ha mai avuto esperienza di questa malattia.