fbpx Medaglia Pascal a Franco Brezzi | Page 2 | Scienza in rete

Medaglia Pascal a Franco Brezzi

Primary tabs

Read time: 2 mins

L'Accademia delle Scienze Europea (Eurasc) ha conferito la Medaglia Blaise Pascal 2012 per la matematica a Franco Brezzi, membro del consiglio direttivo del Gruppo2003 per la Ricerca e autore di Scienzainrete. Il prestigioso riconoscimento internazionale viene assegnato per la prima volta in questa disciplina a un italiano (dopo Lev Kudryavtsev e Robert Tarjan nel 2004, Edmund Hlawka nel 2005, Willi Jaeger nel 2008 e Karl Sigmund nel 2009) e dopo altri sette premi al nostro Paese.

Laureato in matematica nel 1967, Franco Brezzi è attualmente professore ordinario di analisi matematica presso l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo al Politecnico di Torino e all'Università degli Studi di Pavia. E', inoltre, coordinatore del programma Ph.D dello IUSS, presidente dell'Unione Matematica Italiana e Direttore dell'Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche (IMATI) del Cnr.

Autore di oltre 150 pubblicazioni e 5 libri, Brezzi è tra i matematici più citati al mondo, in base alla classifica Highly Cited dell'Institute for Scientific Information, per i suoi studi sui metodi numerici per le equazioni alle derivate parziali e sull'analisi numerica applicata a problemi di ingegneria e meccanica.
Il suo lavoro di ricerca in matematica è stato già premiato con la medaglia d'oro Gauss-Newton della International Association for Computational Mechanics (IACM) nel 2004 e con un'onorificenza dalla Società statunitense per la Matematica Industriale e Applicata (SIAM) nel 2009. La Medaglia Blaise Pascal conferma così l'eccellenza e l'importanza del contributo offerto da Franco Brezzi per il progresso e lo sviluppo della scienza e della tecnologia.

La presentazione del premio è prevista durante la Ceremony Awards del prossimo 25 ottobre, presso l'Université de Liège in Belgio.

 
Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Premi

prossimo articolo

Il collasso che non c'è: cosa dice il DNA antico

teste isola di pasqua

Il collasso delle civiltà è una delle narrazioni più affascinanti dell’archeologia. Ma lo studio del DNA antico sta raccontando una storia diversa e molto più complessa, mostrando come dietro la scomparsa di una società possano nascondersi fenomeni radicalmente diversi: epidemie, migrazioni, assimilazioni e trasformazioni culturali. E che, a volte, il collasso non è mai avvenuto.

C'è una tomba vicino Parigi che a una prima occhiata sembra raccontare una storia semplice: una comunità la scava, la usa, la tramanda ai figli. Il problema è che tra la prima e la seconda fase di utilizzo di quella tomba passano generazioni di silenzio e chi torna a seppellire i propri morti in quello stesso luogo, a quanto pare, non ha nulla a che fare con chi l'aveva costruita.