fbpx Master online in comunicazione scientifica: come iscriversi | Scienza in rete

Master online in comunicazione scientifica: come iscriversi

Primary tabs

Read time: 1 min

Formare specialisti della comunicazione scientifica per i media e per le istituzioni. A questo settore professionale è orientato il Master universitario attivato con modalità didattica online dall'Università di Ferrara per l'anno accademico 2013/2014.

Circa 350 studenti hanno già concluso il Master esprimendo una valutazione eccellente, secondo  una recente rilevazione del Consorzio Almalaurea

I corsi sono tenuti da docenti dell’Ateneo di Ferrara o di altre università e da esperti di comunicazione del settore

Tutta l'attività didattica è seguita da un tutor di classe e da tutor di contenuto. Le uniche attività obbligatorie in presenza sono gli esami, che si svolgono esclusivamente durante i week end. Il master offre anche la possibilità di seguire in presenza attività facoltative (seminari, laboratori, conferenze, spettacoli) organizzate anch'esse nei week end in coincidenza con le sessioni di esame.

La quota di iscrizione, da versare in un’unica soluzione, è pari a Euro 2.000,00 (tra le più basse per master di quest’ambito).

Le iscrizioni (con pagamento della quota) sono aperte fino all’11 novembre  2013 e vanno effettuate on line al seguente indirizzo

Il Master è a numero chiuso. Non è prevista alcuna selezione, ma saranno ammessi i primi 45 studenti a formalizzare l’iscrizione.

Il Master sarà attivato previo raggiungimento del numero minimo di 30 iscritti.

Per informazioni: sito Intenet

Autori: 
Sezioni: 
Formazione

prossimo articolo

L’esodo dei dottori di ricerca dalle agenzie scientifiche USA

fila di dottori in ricerca su sfondo cupo e bandiera statunitense

La mobilità è una caratteristica strutturale delle prime fasi della carriera scientifica, così come il ricambio generazionale legato ai pensionamenti. Ma l’equilibrio tra uscite e nuove assunzioni nelle agenzie federali statunitensi si è spezzato bruscamente con le politiche della presidenza Trump. Che, tra cancellazione di contratti, pressioni al prepensionamento e drastici annunci di tagli, hanno innescato un esodo senza precedenti di dottori di ricerca, lasciando segni profondi e duraturi nel sistema della ricerca pubblica.

Immagine di copertina elaborata da un'illustrazione di ChatGPT

Nel mondo della ricerca i primi anni sono caratterizzati da una notevole mobilità. Chi, ottenuto il dottorato di ricerca, inizia la carriera ha contratti temporanei ed è normale che, finito uno, ne inizi un altro, magari in un altro istituto, in un’altra università, in un’altra città, oppure in un'altra nazione.

È anche normale che non tutti e tutte continuino sulla strada iniziata: a volte si scopre che, dopo tutto, non era quella la carriera o l’impiego ideale.