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L’Università di Milano-Bicocca al Wired Next Fest 2014

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L’Università di Milano-Bicocca partecipa alla seconda edizione del Wired NextFest, l’appuntamento in cui il meglio dell’innovazione italiana e internazionale si incontra a Milano, presso i giardini Indro Montanelli di Porta Venezia dal 16 al 18 maggio 2014. Tre giorni di incontri, lectio magistralis, conferenze, reading, dibattiti, workshop, confronti fra grandi aziende e startup, e fra professionisti e studenti e ricercatori.

L'Università di Milano-Bicocca sarà presente con due laboratori, "Biblioteca digitale" e "Finestre intelligenti" e con due conferenze.

Conferenze
La sicurezza informatica vista dai nativi digitali: i risultati di un’indagine su 20 università italiane
17 Maggio ore 18.45 - Yellow dome
Ricerche di settore evidenziano un ampio utilizzo da parte dei giovani dei mobile device (smartphone e tablet). Per questo il Tech and Law Center ha cercato di approfondire come vengono usati questi dispositivi e con quale livello di sicurezza. La ricerca denominata Security of the Digital Natives sarà presentata da Andrea Rossetti dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e da Giuseppe Vaciago del Tech and Law Center e ha avuto come obiettivo quello di esplorare proprio questo tema attraverso un questionario, distribuito attraverso una ventina di università italiane e rivolto agli studenti, in quanto persone nate e cresciute negli anni di piena espansione dell'ICT. I risultati hanno corroborato molte idee che intuitivamente abbiamo sulle abitudini della prima generazione di “nativi digitali”: i ventenni usano ampiamente strumenti mobile per la connessione alla rete, senza però avere conoscenze e competenze che permettano loro di essere sicuri.

Big Data: miti (troppi), leggende (qualcuna) e realtà (molte)
17 Maggio ore 19.15 - Yellow dome
Negli ultimi anni il tema dei big data è diventata la nuova soluzione per qualunque problema (per i tecnoEntusiasti) o il nuovo grande incubo tecnologico (per i tecnoApocalittici). Nel talk, Carlo Batini, docente presso il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione, e Andrea Maurino, ricercatore in Sistemi di elaborazione delle informazioni illustreranno cosa si deve intendere correttamente per big data, sfatare molti miti e “leggende metropolitane” e indicare i rischi e le opportunità per i cittadini, le aziende e le pubbliche amministrazioni.

Laboratori
Finestre intelligenti
Dal 16 al 18 maggio, Piano Terra del Museo di Storia Naturale
Passano da blu scuro a incolore per effetto di una tensione elettrica che può provenire sia da una batteria sia da una cella fotovoltaica, invisibile perché integrata in un concentratore luminescente. La tecnologia delle finestre intelligenti accoppiata a quella dei concentratori luminescenti è sviluppata dai ricercatori del Dipartimento di Scienza dei Materiali e trova applicazione in diversi campi: dalla building automation all’industria dell’auto.

Biblioteca Digitale
Dal 16 al 18 maggio, Piano Terra del Museo di Storia Naturale
Niente carta, solo e-book, e-journal e banche dati consultabili e sfogliabili da computer e tablet. È il nuovo, e primo, Polo di Biblioteca interamente digitale sviluppato dalla biblioteca dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con il Centro culturale “Il Pertini” e il Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest, presso Villa di Breme Forno a Cinisello Balsamo. Il patrimonio “elettronico” della biblioteca è in crescita costante. Oggi sono disponibili 148 banche dati, 24.957 e-journal e 145.673 e-book, tutti accessibili in pochi clic.

Ufficio Stampa Milano-Bicocca

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celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.