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A Luciano Maiani il premio Bruno Pontecorvo

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Luciano Maiani, fisico teorico di altissimo livello, ha ricevuto il prestigioso premio internazionale Bruno Pontecorvo. Il riconoscimento gli è stato attribuito per i suoi eccezionali meriti scientifici nel campo della fisica delle interazioni elettrodeboli e nella fisica dei neutrini.
Il Premio Pontecorvo viene assegnato annualmente dal Joint Institute for Nuclear Research (JINR), la più importante organizzazione internazionale per la ricerca in fisica nucleare e subnucleare con sede nella Federazione Russa.

Nel corso della sua lectio magistralis, seguita alla cerimonia di consegna del premio a Dubna, Maiani ha delineato le prospettive che si aprono per la fisica teorica e sperimentale dopo la scoperta del bosone di Higgs, e ha concluso sottolineando la necessità scientifica di investire in nuove e più potenti macchine acceleratrici, passo imprescindibile per l’avanzamento della conoscenza. Luciano Maiani non solo ha dato contributi fondamentali al progresso della fisica ma ha rivestito anche importanti incarichi istituzionali, come Presidente dell’INFN, Direttore Generale del CERN e Presidente del CNR.

Ufficio Comunicazione INFN

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Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.