fbpx A Luciano Maiani il premio Bruno Pontecorvo | Scienza in rete

A Luciano Maiani il premio Bruno Pontecorvo

Primary tabs

Read time: 1 min

Luciano Maiani, fisico teorico di altissimo livello, ha ricevuto il prestigioso premio internazionale Bruno Pontecorvo. Il riconoscimento gli è stato attribuito per i suoi eccezionali meriti scientifici nel campo della fisica delle interazioni elettrodeboli e nella fisica dei neutrini.
Il Premio Pontecorvo viene assegnato annualmente dal Joint Institute for Nuclear Research (JINR), la più importante organizzazione internazionale per la ricerca in fisica nucleare e subnucleare con sede nella Federazione Russa.

Nel corso della sua lectio magistralis, seguita alla cerimonia di consegna del premio a Dubna, Maiani ha delineato le prospettive che si aprono per la fisica teorica e sperimentale dopo la scoperta del bosone di Higgs, e ha concluso sottolineando la necessità scientifica di investire in nuove e più potenti macchine acceleratrici, passo imprescindibile per l’avanzamento della conoscenza. Luciano Maiani non solo ha dato contributi fondamentali al progresso della fisica ma ha rivestito anche importanti incarichi istituzionali, come Presidente dell’INFN, Direttore Generale del CERN e Presidente del CNR.

Ufficio Comunicazione INFN

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Onorificenze

prossimo articolo

Referendum: votare NO per difendere la giustizia

statua della giustizia con un grande NO

Il 22 e 23 marzo siamo chiamati a esprimerci sulla riforma costituzionale della giustizia firmata dal governo Meloni e dal ministro Nordio. La proposta modifica il Consiglio superiore della magistratura e istituisce una nuova Alta Corte disciplinare. Sono scelte che rischiano di aumentare il peso della politica sull’autogoverno della magistratura, mettendo in discussione un principio centrale della Costituzione: l’indipendenza dei giudici. Decisiva anche nei casi in cui diritto, scienza e bioetica si intrecciano.

Il 22 e il 23 marzo si svolgerà il referendum sulla riforma costituzionale firmata dalla presidente del consiglio Meloni e dal ministro della giustizia Nordio. È un referendum necessario.