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L'oceano nascosto di Encelado

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Secondo uno studio che si basa sui dati della sonda Cassini, i materiali espulsi dai geyser del satellite di Saturno indicherebbero in modo stringente che sotto la sua crosta ghiacciata si estende un oceano d'acqua salata.

Nel lavoro, pubblicato su Nature, il team di Frank Postberg (Università di Heidelberg) riporta l'analisi della composizione delle particelle espulse da Encelado ottenuta dalle rilevazioni della Cassini in occasione dei flyby del 2008 e 2009.
Mentre a grande distanza dal satellite i grani ghiacciati sono relativamente piccoli e hanno una composizione simile a quella dell'anello E, quelli appena emessi sono di dimensioni maggiori e mostrano una composizione in cui predomina una componente salina.

Secondo i ricercatori, l'unico scenario in grado di garantire quel flusso di grani ghiacciati ricchi di sale è ipotizzare l'esistenza di una riserva d'acqua salata. Imprigionato tra la crosta superficiale ghiacciata di Encelado e il suo nucleo roccioso, insomma, si estenderebbe uno strato d'acqua profondo 80 km.
A mantenere l'acqua liquida ci penserebbero sia l'azione delle forze di marea generate da Saturno, sia il calore proveniente dal decadimento radioattivo.

NASA - University of Colorado

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Astronomia

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