fbpx L'oceano nascosto di Encelado | Page 15 | Scienza in rete

L'oceano nascosto di Encelado

Primary tabs

Read time: 1 min

Secondo uno studio che si basa sui dati della sonda Cassini, i materiali espulsi dai geyser del satellite di Saturno indicherebbero in modo stringente che sotto la sua crosta ghiacciata si estende un oceano d'acqua salata.

Nel lavoro, pubblicato su Nature, il team di Frank Postberg (Università di Heidelberg) riporta l'analisi della composizione delle particelle espulse da Encelado ottenuta dalle rilevazioni della Cassini in occasione dei flyby del 2008 e 2009.
Mentre a grande distanza dal satellite i grani ghiacciati sono relativamente piccoli e hanno una composizione simile a quella dell'anello E, quelli appena emessi sono di dimensioni maggiori e mostrano una composizione in cui predomina una componente salina.

Secondo i ricercatori, l'unico scenario in grado di garantire quel flusso di grani ghiacciati ricchi di sale è ipotizzare l'esistenza di una riserva d'acqua salata. Imprigionato tra la crosta superficiale ghiacciata di Encelado e il suo nucleo roccioso, insomma, si estenderebbe uno strato d'acqua profondo 80 km.
A mantenere l'acqua liquida ci penserebbero sia l'azione delle forze di marea generate da Saturno, sia il calore proveniente dal decadimento radioattivo.

NASA - University of Colorado

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Transizione energetica: realtà tecnologica e promesse per il futuro

pannelli solari su tetto

La crisi energetica degli ultimi anni ha riportato al centro del dibattito non solo la decarbonizzazione, ma anche la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza delle infrastrutture. I dati più recenti mostrano che la crescita delle fonti a basse emissioni sta ormai coprendo l'aumento della domanda mondiale di elettricità, mentre il sistema energetico continua a dipendere in larga misura dai combustibili fossili. Ma quali tecnologie sono già mature, quali stanno emergendo e quali appartengono ancora al futuro?

La crisi energetica seguita all’invasione russa dell’Ucraina e l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente hanno rafforzato la consapevolezza che la questione energetica non riguarda soltanto la sostenibilità ambientale. Oggi, le questioni centrali riguardano la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza delle infrastrutture.