fbpx L'LHC riparte | Scienza in rete

L'LHC riparte

Read time: 1 min

Il Large Hadron Collider del CERN di Ginevra è ripartito il 28 febbraio. Inaugurato il 10 settembre 2008, il più potente acceleratore del mondo si era dovuto fermare pochi giorni dopo per un grave incidente. Come spiega nell'editoriale di Scienzainrete il direttore Lucio Rossi, l'LHC potrà tornare ad andare a piena potenza fra un paio d'anni: prima bisognerà ridare stabilità al sistema riparando tutte le connessioni lesionate. Per ora quindi l'acceleratore gira a regime ridotto. Una volta finiti i lavori di stabilizzazione, l'LHC farà scontrare due fasci opposti di particelle a 1,18 trilioni di elettronvolt (TEV), il 205 in più di quanto registrato al Fermilab di Chicago. Solo dopo ulteriori perfezionamenti si passera a 3,5 TEV (per due anni) e solo allora lo si spingerà a 7 TEV. Ma con cautela.

L'editoriale di Lucio Rossi.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

I chatbot sono imprevedibili perché sono complessi

murales inquietante

Un gruppo di ricercatori ha "insegnato" a un chatbot della famiglia di ChatGPT a produrre codice con falle nella sicurezza. Come conseguenza il chatbot ha cambiato il suo "comportamento" anche in conversazioni su temi estranei a quello della sua nuova specializzazione, sputando fuori, tra le altre cose, insulti nazisti e misogini. Questo cambiamento è un fenomeno tipico dei sistemi complessi che porta con sé un certo grado di imprevedibilità.

Complesso e complicato. Sono due parole che molti considerano sinonimi, ma che per gli scienziati sono ben diverse.

L’aeroplano è forse l’esempio principe di un sistema complicato: composto da moltissime componenti, richiede controlli di qualità rigorosi e personale altamente specializzato per costruirlo ed operarlo. Ma il suo comportamento è perfettamente prevedibile: le componenti sono perfettamente caratterizzate e, quando in volo, obbedisce le leggi della fisica dei fluidi in maniera perfettamente deterministica.