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L’interruttore della SM

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Dopo aver scoperto il fattore di crescita della mielina, il gruppo di Carla Taveggia al San Raffaele di Milano ha individuato anche l’elemento che lo blocca. In sigla si chiama TACE (Tumor necrosis factor-α–converting enzyme) e nello studio appena pubblicato su Nature neuroscience ha dimostrato di degradare la neuregulina-1, responsabile del processo di mielinizzazione delle fibre nervose, inibendolo a livello dei nervi periferici. In colture di neuroni dei gangli della radice dorsale,  la neutralizzazione, tramite lentivirus, del gene che codifica per l’enzima accelera e aumenta la produzione di mielina; i motoneuroni di topi privati dello stesso gene mostrano un eccesso di mielinizzazione; la riduzione dell’attività dell’enzima ristabilisce un certo grado di rivestimento alle fibre di topi geneticamente carenti di neuregulina.

La scoperta offre quindi un nuovo bersaglio per terapie contro le malattie demielinizzanti, prima fra tutte la sclerosi multipla.

Nature neuroscience pubblicato online il 12 giugno 2011

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Neuroscienze

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