fbpx L'ingrediente inatteso | Scienza in rete

L'ingrediente inatteso

Primary tabs

Read time: 2 mins

In un recente studio, due ricercatori suggeriscono che la presenza di una fascia di asteroidi alla giusta distanza sarebbe un elemento chiave affinché su pianeti simili alla Terra possa evolvere la vita.

A sostenerlo sono Rebecca Martin (University of Colorado) e Mario Livio (Space Telescope Science Institute), che hanno pubblicato la loro analisi su MNRAS Letters. L'idea di partenza è stata che, guardando a quanto è successo nel nostro sistema planetario, i preziosi materiali indispensabili alla vita - per esempio il ghiaccio d'acqua - sono stati portati sul nostro pianeta dalla drammatica pioggia di asteroidi che ha caratterizzato le fasi iniziali dell'evoluzione del Sistema solare. Nel nostro sistema planetario il ruolo della fascia degli asteroidi si è dunque dimostrato cruciale. Ma sono state rispettate ben precise condizioni.

Perché il meccanismo possa andare a buon fine anche presso altri sistemi planetari è anzitutto necessario che la fascia di asteroidi sia collocata in prossimità della cosiddetta snow line (letteralmente, la linea della neve), il confine che demarca l'inizio della regione spaziale in cui quei preziosi elementi possano conservarsi al riparo dal calore solare. Questo elemento, però, da solo non basta. Bisogna infatti che gli eventuali pianeti giganti del sistema planetario non finiscano col disperdere, nel corso della loro migrazione orbitale, la fascia degli asteroidi. Per il nostro sistema planetario, per esempio, è vero che Giove ha pesantemente modellato la fascia asteroidale, ma non l'ha affatto dispersa.

I dati osservativi hanno confermato che per 90 stelle che presentano strutture di polveri riconducibili a possibili fasce asteroidali le temperature sono proprio consistenti con quelle della snow line. Inoltre, l'esame di oltre 500 pianeti giganti noti ha permesso a Martin e Livio di notare come solamente 19 di essi orbitino all'esterno della fascia asteroidale. Questo comporta che in tutti gli altri casi la migrazione verso l'interno di quei pianeti giganti ha praticamente disperso la fascia di asteroidi impedendo dunque il possibile prezioso apporto dei materiali necessari alla vita.

NASA

Autori: 
Sezioni: 
Esopianeti

prossimo articolo

Clima, ambiente e conflitti: implicazioni etiche per la medicina e la garanzia della cura

Disegno ad acquarello del mondo con accanto uno stetoscopio

Cambiamento climatico, degrado ambientale e aumento delle disuguaglianze sono minacce per la salute pubblica in Europa. In parallelo, il deterioramento del contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare rischiano di sottrarre risorse alla prevenzione sanitaria, alla mitigazione climatica e al rafforzamento dei sistemi sanitari. I dati epidemiologici indicano che i rischi ambientali sono responsabili in Europa di più di 200.000 morti premature ogni anno, mentre i rischi climatici aumentano in frequenza e intensità. Allo stesso tempo, i conflitti armati e la crescente militarizzazione delle politiche di sicurezza sollevano interrogativi sulle priorità di investimento pubblico. Come possiamo integrare la salute umana nelle strategie di sicurezza europea? Una proposta è adottare un paradigma di sicurezza fondato su salute umana, stabilità degli ecosistemi e cooperazione internazionale. Integrare la salute nelle politiche energetiche, industriali e di sicurezza, insieme alla promozione della sostenibilità dei sistemi sanitari, può contribuire a costruire un modello di governance europea più resiliente ed equo. In questo contesto, la professione medica è chiamata a svolgere un ruolo etico e civico nel promuovere politiche orientate alla tutela e al diritto alla salute e alla garanzia della cura.

Immagine di copertina generata con ChatGPT
 

Negli ultimi decenni, il concetto di sicurezza ha subito una profonda trasformazione. Tradizionalmente associata alla difesa militare degli Stati e alla protezione dei confini nazionali, oggi la sicurezza include dimensioni economiche, energetiche, ambientali e sanitarie.