fbpx L'impulsività scritta nei geni? | Page 16 | Scienza in rete

L'impulsività scritta nei geni?

Primary tabs

Read time: 1 min

Impulsivi? Non riuscite proprio a pensare prima di agire? Forse questa caratterisitca è scritta nei vostri geni. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nature, opera di un team di ricerca statunitense capitanato dall'italiana Laura Bevilacqua, il carattere impulsivo avrebbe una base genetica ma solo sotto l'effetto di alcolici.

Lo studio ha analizzato il genoma di 96 persone. Tra di esse vi erano sia incensurati che persone in carcere per violenza. Sorprendentemente questi ultimi presentavano una frequenza di mutazione nel gene HTR2B ben tre volte superiore rispetto agli incensurati. Il ruolo di questo gene è conosciuto da tempo. Esso è responsabile della presenza dei recettori per la serotonina.

Come ricorda la Bevilacqua, "La sola mutazione non basta a spiegare il comportamento impulsivo. La persona deve essere anche sotto l'effetto dell'alcool". Nonostante queste precisazioni, lo studio dovrà essere necessariamente ampliato poichè il campione risulta troppo ristretto. Non solo, un altro limite dello studio è l'assenza di analisi dei fattori ambientali, notevolmente importanti per quel che riguarda il comportamento sociale.

Nature 268, p. 1061-1066

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

A cosa servono le città

vista aerea di metropoli

A lungo le città sono state considerate soprattutto motori della crescita economica o, al contrario, luoghi in cui si concentrano disuguaglianze, traffico e inquinamento. Oggi, però, una nuova prospettiva sta prendendo forma: proprio le aree urbane, dove vive oltre metà della popolazione mondiale, potrebbero diventare gli attori più efficaci nella lotta al cambiamento climatico. Grazie alla loro capacità di sperimentare politiche innovative e di intervenire con rapidità, le grandi città sono sempre più in grado di colmare i ritardi dei governi nazionali, trasformandosi da semplici centri di sviluppo economico a laboratori di sostenibilità ambientale.

Le città, soprattutto quelle di grandi dimensioni, possono fare molto di più per contenere il cambiamento climatico di quanto generalmente si pensi. È questa l’idea che si sta gradualmente affermando e che potrebbe aprire nuove prospettive. Ma andiamo con ordine.