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Via libera a patata GM

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La Commissione europea toglie oggi il bando alla coltivazione della patata GM Amflora. “Un deciso passo avanti dopo 12 anni di attesa, che hanno fortemente penalizzato la ricerca agrobiotecnologica europea, a causa di una lunga moratoria che ha congelato l’approvazione di nuove varietà vegetali geneticamente modificate” commenta Roberto Gradnik, Presidente di Assobiotec. “Questo via libera segue i recenti pronunciamenti, in Italia, del Consiglio di Stato e del TAR del Lazio a favore della sperimentazione di campo e della coesistenza tra le diverse forme di agricoltura. Registriamo un segnale concreto, che certamente spronerà tante imprese e centri di ricerca, italiani ed europei, a investire nella messa a punto di nuove varietà vegetali migliorate con le biotecnologie”. Tacciono per ora gli ambientalisti, tranne Ecodem (ecolgisti democratici): “La grave ed irresponsabile scelta della Commissione Ue di mettere fine all’embargo sulle colture Ogm e di consentire la produzione della patata geneticamente modificata Amflora pone il problema di una risposta immediata del nostro paese a tutela della salute pubblica, della sicurezza alimentare e dell’agricoltura di qualità” dichiara Marco Ciarafoni, portavoce nazionale del gruppo.
Da tempo, in realtà sono cadute le riserve su presunti effetti sulla salute delle piante GM, mentre ancora si discute sulla loro reale utilità nei paesi in via di sviluppo. L'Italia di fatto non solo bandiva la coltivazione ma anche la sperimentazione in questo settore.

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terremoto a Norcia

Se è appena avvenuto un terremoto è più probabile che se ne verifichino altri, soprattutto nelle vicinanze. Queste correlazioni spaziali e temporali in una sequenza sismica sembrano avere caratteristiche universali, cioè non cambiano andando dall’Italia al Giappone e dal Giappone alla California. Due sismologi dell’Università di Napoli hanno sfruttato questa universalità per sviluppare un modello semplificato per la previsione probabilistica dei terremoti. Potrebbe essere utile per migliorare le previsioni in zone meno monitorate ma con rischio sismico elevato.

Nell'immagine: una foto della basilica di San Benedetto a Norcia danneggiata dal terremoto del 30 ottobre 2016.

I terremoti hanno la caratteristica di concentrarsi nel tempo e nello spazio. Vale a dire che se è appena avvenuto un terremoto, è più probabile che nella zona circostante ne avvengano altri, per un periodo di tempo che può estendersi anche per anni.