fbpx Via libera a CHEOPS | Scienza in rete

Via libera a CHEOPS

Primary tabs

Read time: 1 min

L'ESA ha dato il via libera a una nuova missione spaziale - con notevole partecipazione italiana - rivolta allo studio dei pianeti extrasolari. Il satellite si chiama CHEOPS e il lancio è previsto per il 2017.
Erano ben 26 le proposte di missioni presentate lo scorso marzo all'ESA e, dopo attenta valutazione dell'interesse scientifico e tecnologico e della fattibilità in tempi brevi di ciascuna, la scelta è caduta su CHEOPS (CHaracterizing ExOPlanets Satellite). Obiettivo della missione: gli esopianeti. Grazie a un sistema di misurazione a elevatissima precisione della luminosità di una stella, il satellite sarà in grado di rilevare eventuali transiti planetari, cioè i passaggi di un pianeta dinanzi al suo Sole. I dati permetteranno di ricostruire le caratteristiche salienti del pianeta, quali la sua massa e le sue dimensioni, offrendo in tal modo preziose indicazioni sulla sua struttura interna.
Davvero importante la partecipazione italiana a CHEOPS, con il contributo dell'Agenzia Spaziale Italiana, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e dell'Università di Padova, presso la quale un nutrito gruppo di ricercatori si occupa di pianeti extrasolari. INAF e ASI costruiranno gli specchi del telescopio di bordo, si occuperanno della calibrazione del sistema di puntamento e della realizzazione dei sistemi di protezione dalla luce solare. Il satellite, infatti, verrà posto su un'orbita eliosincrona a 800 km di quota. La vita operativa di CHEOPS sarà di tre anni e mezzo.

ASI - ESA

Autori: 
Sezioni: 
Spazio

prossimo articolo

Trump fuori controllo dà il via libera ai gas serra

La revoca dell'Endangerment Finding smantella le basi scientifiche e legali della politica climatica USA. Le reazioni del mondo della ricerca sotto attacco. Il monito del Nobel Parisi a non ignorare la ricerca, che parafrasando Galilei commenta: “Eppur si scalda”.
Nella foto: Il presidente Donald Trump e l'amministratore dell'EPA Lee Zeldin annunciano nella Roosevelt Room la revoca della Endangerment Finding (determinazione di pericolo) dell'Agenzia per la Protezione Ambientale del 2009, giovedì 12 febbraio 2026. (Foto ufficiale della Casa Bianca di Daniel Torok).

Il 12 febbraio 2026 l'amministrazione Trump ha calato la scure sull'Endangerment Finding (determinazione di pericolo), il documento adottato nel 2009 dall'Environmental Protection Agency (EPA) che riconosceva i principali gas serra – anidride carbonica, metano, idrofluorocarburi – come sostanze climalteranti con provati effetti nocivi sulla salute umana, sul clima e sulla biodiversità.