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LET’S MATCH 2014, incontri tra aziende e centri di ricerca

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LET’S MATCH 2014 il prossimo 1 ottobre a Bologna: è la giornata di incontri bilaterali gratuiti tra aziende, centri di ricerca ed università nazionali ed internazionali per avviare nuove collaborazioni nel campo delle tecnologie industriali, in particolare nel settore delle nanotecnologie, biotecnologie, materiali e sistemi di fabbricazione avanzati.

La giornata rientra tra le attività del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea ed è organizzata dall’Unità di Trasferimento Tecnologico dell’ENEA, insieme a CNR, APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) e ASTER (Società consortile tra Regione Emilia-Romagna, Università, CNR, ENEA e Camere di Commercio), nell’ambito della Conferenza europea LET’S 2014, Leading Enabling Technologies for Societal Challenges, prevista dal 29 settembre al 1 ottobre 2014.

Per partecipare è necessario registrarsi gratuitamente entro il 12 settembre mediante la pagina webhttp://www.b2match.eu/letsmatch2014/registration, inserendo una breve descrizione della propria organizzazione ed almeno un profilo di cooperazione sui temi del Work Programme di Horizon 2020 NMP+B, Leadership in enabling and industrial technologies - Nanotechnologies, Advanced Materials, Biotechnology and Advanced Manufacturing and Processing.

I partecipanti a LET’S MATCH potranno accedere gratuitamente alla Conferenza LET’S 2014 per la sola giornata del 1 ottobre 2014 (brokerage event). Per partecipare all’intero programma delle 3 giornate della Conferenza (29 settembre - 1 ottobre) occorre registrarsi, pagando un contributo, su http://www.lets2014.eu/, portale dove è possibile trovare tutte le ulteriori informazioni.

Ufficio Stampa ENEA

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Anche i terremoti piccoli sono importanti

strada con grossa crepa dovuta a terremoto in california

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni.

Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.