fbpx L'elettrone, una sfera perfetta | Page 2 | Scienza in rete

L'elettrone, una sfera perfetta

Primary tabs

Read time: 1 min

Ricercatori dell'Imperial College di Londra hanno effettuato un'accuratissima misurazione della forma dell'elettrone trovando che, almeno al livello di precisione dell'esperimento, è perfettamente sferica.

Jony Hudson (Centre for Cold Matter, Imperial College London) e collaboratori hanno utilizzato un laser ultra-preciso per misurare il moto degli elettroni del fluoruro di itterbio, un elemento delle cosiddette terre rare. Poiché una leggera asfericità dell'elettrone si sarebbe manifestata in una distorsione dell'intera molecola e tale fenomeno non è stato invece rilevato, i ricercatori hanno concluso che l'elettrone possa essere una sfera perfetta. Per dare un'idea di questa perfezione, se un elettrone venisse ingrandito alle dimensioni del Sistema solare, la sua asfericità sarebbe dell'ordine delle dimensioni di un capello.

L'importante risultato è stato pubblicato su Nature e ha notevoli implicazioni nello studio del nostro universo. Conoscere con precisione la forma dell'elettrone, particolare che per un profano è una semplice curiosità, potrebbe infatti spiegarci non solo come funzionano le interazioni tra le particelle subatomiche, ma anche farci comprendere come mai nell'universo vi sia così poca antimateria.

Imperial College London

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

L’incredibile e triste storia dei nuovi studi sul vaccino contro l’epatite B

fiala di vaccino con siringa

Con il pretesto della Gold Standard Science, il Dipartimento per la Salute diretto da Robert Kennedy intende finanziare con 1,6 milioni di dollari uno studio in Guinea Bissau sulla vaccinazione alla nascita contro il virus dell’epatite B. Procedura in uso negli Stati Uniti dal 1991. L’intento non è quello di aumentare la copertura vaccinale nel Paese africano, ma mettere a confronto un vaccino già noto con l’assenza di vaccino. Con sommo sprezzo dell’etica della ricerca

Partiamo da qui per raccontare una storia lunga, che ancora non si è conclusa.
È il 1991, la commissione per i vaccini dei Centers for Diseases Control (ACIP, Immunization Practices Advisory Committee) consiglia per la popolazione degli Stati Uniti la prima dose di vaccino per il virus dell'epatite B (HBV) alla nascita (che vuol dire entro 24 ore dalla nascita). Le successive due dosi dopo uno e sei mesi.