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L'eclissi africana

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Appena quindici secondi. Tanto durerà la totalità dell’eclissi di Sole, in programma domenica prossima, sul cielo che si specchia nel lago del parco nazionale del Turkana, in Kenya. Quindici secondi di buio e di silenzio spettrali che un team d’astronomi del progetto europeo GLORIA s’appresta a riprendere e trasmettere in diretta sul web. Quindici secondi per uno spettacolo naturale reso ancora più memorabile dal culmine del ciclo – che dura 11 anni – dell’attività solare. «Ci aspettiamo di vedere una corona straordinaria, simmetrica e molto estesa», diceMiquel Serra-Ricart, l’astronomo alla guida della spedizione. Ma anche quindici secondi di adrenalina. «Durante un’eclissi gli animali si fermano attoniti, molti si sdraiano per dormire, come se fosse giunta la notte», ricorda Serra-Ricart, alla sua terza spedizione per un’eclissi nel continente africano, «ed è dunque raccomandabile rimanere lontano dalle rotte di leoni e altri grandi predatori».

Perché allora spingersi fino al parco nazionale del Turkana, conosciuto anche come “la culla dell’umanità”? «Questa sarà un’eclissi particolarmente difficile da osservare, poiché l’unica regione dalla quale se ne potrà cogliere la totalità è l’Africa centrale. Nella scelta del luogo più adatto abbiamo dovuto tenere conto non solo della visibilità dell’evento», spiega Serra-Ricart, «ma anche di altri fattori: le condizioni atmosferiche attese, la disponibilità di acqua, cibo e strade percorribili e, naturalmente, la sicurezza di tutti i membri della spedizione».

Quindici secondi sono davvero pochi: praticamente non c’è margine d’errore, ed è quindi necessaria una pianificazione scrupolosa. «Il gruppo ha molta esperienza in questo tipo di spedizioni e nel condurre le trasmissioni via satellite. Tuttavia, oltre alla brevità del fenomeno, c’è da considerare che questa volta il luogo stesso rappresenta una vera sfida. Speriamo che vada tutto bene», si augura Luciano Nicastro, astronomo presso l’INAF di Bologna e membro del progetto GLORIA, «e che i nostri spettatori possano vivere l’esperienza di un’eclissi totale di Sole nella comodità della propria casa». Un’esperienza che si annuncia spettacolare, certo, ma anche utile a fini didattici: l’equipaggiamento della spedizione comprende infatti anche una stazione meteorologica sofisticata, in grado di raccogliere parametri ambientali destinati – come tutti i dati raccolti durante le spedizioni del progetto GLORIA – ad attività educative rivolte alle scuole.

Quella di domenica 3 novembre è la prima eclissi totale di Sole da un anno a questa parte, e si tratta di un’eclissi “ibrida”: ovvero, in alcune zone della Terra, lungo il suo tragitto di visibilità, sarà osservata come anulare, mentre in altre zone l’eclissi sarà totale. Nel Sud dell’Europa l’eclissi sarà visibile in modo parziale. Il massimo dell’occultazione, per l’Europa, si verificherà intorno alle 12:30 a Siviglia, alle 12:50 a Barcellona, alle 13:20 a Catania e alle 13:40 a La Canea (Grecia). La durata complessiva dell’eclissi è di 2 ore e  14 minuti (dalle 14:13 alle 16:27) con la fase di totalità dal lago Turkana trasmessa via internet dalle 15:20 alle 15:30.

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Astronomia

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