fbpx Lavare i tuoi vestiti: una nuova fonte di microplastiche? | Page 7 | Scienza in rete

Lavare i tuoi vestiti: una nuova fonte di microplastiche?

Primary tabs

Read time: 1 min

Gli Istituti Ipcb e Ismc del Cnr  sono stato coinvolti nel progetto Life Mermaids che ha come obiettivo principale quello di ridurre l'impatto, sugli ecosistemi marini europei, delle particelle di micro e/o nanoplastica provenienti dalle acque reflue saponate, mediante la dimostrazione e l'utilizzo di tecnologie e additivi innovativi per il lavaggio e il trattamento di finissaggio dei tessili.

Per raggiungere tale scopo i ricercatori coinvolti nel progetto hanno bisogno di saperne di più sui lavaggi in lavatrice effettuati in Europa.
Per tale motivo, è stato realizzato un questionario.

 

Autori: 
Sezioni: 
Ambiente

prossimo articolo

Carcere: come la crisi climatica aggrava la pena delle persone detenute

sbarre con sfumature arancione e azzurra

Per chi vive in carcere, la crisi climatica non è solo una condizione ambientale ma una pena aggiuntiva. Celle gelide d’inverno e soffocanti d’estate espongono le persone detenute a rischi fisici e psichici che la crisi climatica sta aggravando. In Italia, tra edifici obsoleti, sovraffollamento e assenza di monitoraggi sistematici, il microclima penitenziario resta un’emergenza invisibile, ai margini delle politiche di adattamento e del dibattito pubblico sui diritti e sulla salute.

Per vent’anni Michael Saavedra ha vissuto in isolamento, trasferito da un carcere all’altro. La sua storia è stata raccontata qualche anno fa su Al Jazeera dal giornalista Brian Osgood. Nel carcere statale di Pelican Bay il freddo era così penetrante che Saavedra partecipò a uno sciopero della fame per ottenere giacche e berretti. Anni dopo, nella prigione di Corcoran, il problema era l’opposto: il caldo diventò così estremo da fargli perdere conoscenza.