fbpx La tempesta di un esopianeta | Scienza in rete

La tempesta di un esopianeta

Primary tabs

Read time: 1 min

Accurate misurazioni effettuate al Very Large Telescope hanno permesso a un team di astronomi di misurare l'incredibile velocità del vento che flagella un pianeta extrasolare distante 150 anni luce.

Lo studio, pubblicato su Nature nei giorni scorsi, è il primo in assoluto di questo genere ed è opera di un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Ignas A.G. Snellen (Leiden Observatory). Grazie alle prestazioni dello spettrografo CRIRES (CRyogenic high-resolution InfraRed Echelle Spectrograph), gli astronomi hanno potuto misurare le velocità di spostamento del monossido di carbonio presente nell'atmosfera di HD209458b, un pianeta extrasolare di massa pari a circa il 60% di quella di Giove che orbita davvero molto vicino alla sua stella, solo un ventesimo della distanza che separa la Terra dal Sole. I dati di CRIRES hanno indicato che i venti di quell'esopianeta soffiano a velocità comprese tra 5.000 e 10.000 chilometri orari.

Non si tratta, però, dell'unico risultato ottenuto dal team. I ricercatori, infatti sono riusciti a misurare anche quanto carbonio fosse presente nell'atmosfera di HD209458b, scoprendo una notevole somiglianza con la composizione di Giove e di Saturno. I dati di CRIRES, infine, hanno anche permesso di misurare direttamente la velocità del pianeta sulla sua orbita, un dato grazie al quale gli astronomi hanno determinato sia la massa del pianeta che quella della sua stella.

ESO - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Padri assenti per legge: cosa perdiamo senza congedi più lunghi

mano paterna e piede di neonato

Congedi sbilanciati tra madri e padri producono effetti che vanno oltre il singolo individuo: incidono sullo sviluppo di bambini e bambine, sull’occupazione femminile e sulla natalità. Il coinvolgimento dei padri, ancora tenuti in disparte, in Italia, dalla cura quotidiana dei figli, genera benefici a cascata che non possiamo continuare a ignorare.

«Miglior sviluppo cognitivo, ma soprattutto socio-relazionale: aumentano le competenze sociali, la capacità di stare con gli altri, di interagire, di costruire relazioni». Ecco quali sono i vantaggi per bambini e bambine che, fin dalla nascita, hanno la possibilità di costruire una solida relazione anche con il loro papà, racconta Alessandro Volta, pediatra neonatologo e membro dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).