fbpx La musica che ci distrae | Page 6 | Scienza in rete

La musica che ci distrae

Primary tabs

Read time: 1 min

Chi l'avrebbe mai detto che la musica è fonte di distrazione? Ad affermarlo sono i ricercatori della University of Wales - Institute of Cardiff, in uno studio pubblicato dalla rivista Applied Cognitive Psychology.

In passato abbiamo sentito spesso parlare di ricerche che sostenevano il beneficio della musica nell'attività cerebrale. Queste però potrebbero essere smentite dal nuovo studio dei ricercatori gallesi. Essi infatti sostengono che l'ascolto di qualsiasi genere di musica causi una riduzione della concentrazione e quindi del rendimento lavorativo.

A questa conclusione si è giunti dopo diversi esperimenti in cui alcuni volontari sono stati sottoposti a test cognitivi in differenti ambienti. Un ambiente era totalmente silenzioso, uno con la musica preferita dalla persona sottoposta al test, uno con musica non gradita e infine uno con sottofondo non musicale come per esempio il traffico stradale. Secondo gli autori dello studio, l'ascolto della musica ha ridotto le performance cognitive rispetto a quelle ottenute in ambiente silenzioso. 

Applied Cognitive Psychology, 2010; DOI: 10.1002/acp.1731

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Psicologia

prossimo articolo

L’ossessione del testosterone: tra salute, virilità e mascolinità in vendita

Sfida a braccio di ferro

Grazie alle spinte regolatorie e alle narrative sulla mascolinità, il testosterone è diventato un simbolo culturale. Dietro la promessa di più vigore e virilità ci sono però rischi concreti per la salute; e dietro la cura ossessiva del corpo maschile, c’è un disagio prima di tutto identitario.

Immagine di Alexa Popovich, Pexels

Negli ultimi mesi, una tendenza che ha fatto discutere riguarda il “testosterone a portata di tutti gli uomini”. Il suo punto zero, poco sorprendentemente, è stato un panel di esperti della FDA (Food and Drug Administration) riunitosi lo scorso dicembre.