fbpx La medusa stealth | Page 9 | Scienza in rete

La medusa stealth

Primary tabs

Read time: 1 min

Il segreto dell'incredibile successo nella cattura delle prede di una varietà di meduse starebbe nella capacità di nascondere alla perfezione i loro movimenti in acqua.
Le meduse della specie Mnemiopsis leidyi sono ben note soprattutto per la loro voracità. Alla base della loro alimentazione vi è lo zooplankton, che le meduse divorano in gran quantità. Poiché tra le prede figurano anche i Copepodi, minuscoli crostacei che hanno sviluppato una particolare abilità a rilevare anche i più piccoli disturbi nell'acqua intorno a loro, ci si è sempre chiesto come le meduse potessero avvicinarsi indisturbate alle loro prede. Ricorrendo a sofisticate tecniche video, un team di ricercatori ha studiato i flussi d'acqua intorno alle meduse riuscendo a scoprire il loro segreto – lo studio è stato pubblicato su PNAS.
Sean P. Colin (Dipartimento di Biologia marina presso la Roger Williams University) e i suoi collaboratori hanno potuto osservare come le meduse utilizzino le microscopiche ciglia di cui sono muniti i loro lobi per generare un flusso costante d'acqua che riesce a mascherare i loro spostamenti. Poiché l'acqua viene sospinta a bassa accelerazione e in modo continuo, il flusso non mette in allarme le potenziali prede; purtroppo per loro, però, impedisce anche di rilevare il movimento della medusa. Con tragiche conseguenze.

University of Gothenburg

Autori: 
Sezioni: 
Zoologia

prossimo articolo

In morte di Maurizio Bonati

foto di maurizio bonati

Ci ha lasciati in modo improvviso Maurizio Bonati che - tra le altre cose - è stato collaboratore assiduo e prezioso di Scienza in rete. Lo ricordiamo con alcuni dei suoi più recenti articoli, solo alcuni esempi fra i molti dell'ampiezza dei suoi interessi e della sua cultura, che tenevano sempre al centro le persone più fragili e il rifiuto per ogni forma di conflitto armato

In questa estate torrida che sembra decisa a non mollare mai, lavorando nel suo giardino, ci ha lasciato all’improvviso Maurizio Bonati. Per pagare il debito al ruolo istituzionale dirò che è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ma chiunque si interessi ai temi della salute pubblica prima o poi lo ha incontrato, ne ha letto o ci ha discusso perché Maurizio Bonati è sempre stato un acuto critico delle posizioni e degli approcci banali e accomodanti.