fbpx La casa di E-ELT sarà in Cile | Page 11 | Scienza in rete

La casa di E-ELT sarà in Cile

Primary tabs

Read time: 2 mins

Lo scorso 26 aprile il Consiglio dell’ESO ha deciso che l’European Extremely Large Telescope (E-ELT), il telescopio di nuova generazione che dovrebbe entrare in servizio nel 2018, verrà realizzato a Cerro Armazones, nel deserto cileno di Atacama.

Benché la scelta del sito si sia basata soprattutto su criteri strettamente astronomici, sono comunque entrate in gioco anche valutazioni di tipo logistico. Cerro Armazones ha dalla sua un’incredibile qualità dell’atmosfera sia per quanto riguarda il ridottissimo ammontare di vapore acqueo, sia per la sua estrema stabilità (gli astronomi parlano di seeing) e può inoltre contare su un invidiabile numero di notti serene, mediamente oltre 320 all’anno. Il sito, però, si trova anche a soli 20 chilometri di distanza dal Cerro Paranal – sede del Very Large Telescope – e in prossimità di altre strutture astronomiche di primo piano, una vicinanza che promette notevoli sinergie scientifiche.

Anche il governo cileno ci ha messo più di una buona parola. Ha infatti deliberato di donare all’ESO un tratto consistente di terreno attiguo alle proprietà di Paranal e Armazones per assicurare la massima protezione dei siti contro ogni influenza negativa, dall’inquinamento luminoso all’attività di estrazione mineraria.
Il rivoluzionario telescopio avrà un diametro di 42 metri e la superficie destinata a raccogliere la luce sarà di circa 1300 metri quadrati. Per realizzarla verranno accostati in un accuratissimo puzzle un migliaio di tasselli esagonali grandi quasi un metro e mezzo e spessi solo 5 centimetri.

ESO

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Eclissi: perché solo la Terra può vedere il Sole sparire

eclissi solare

Il 12 agosto un’eclissi parziale di Sole offrirà uno spettacolo eccezionale, soprattutto nel Nord Italia, dove il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%. Dietro questo evento si nasconde una straordinaria coincidenza cosmica: Sole e Luna appaiono grandi allo stesso modo nel nostro cielo, una condizione unica nel Sistema solare. Patrizia Caraveo spiega come nascono le eclissi, perché sono così rare da un luogo preciso della Terra e perché continuano ad affascinare gli astronomi - oltre a milioni di appassionati.

In attesa dell’eclissi del 12 agosto che, poco prima del tramonto, oscurerà parzialmente il Sole con una preferenza per le regioni del nord Italia (che potranno godere di oltre il 90% di copertura del disco solare), forse è il caso di spolverare i ricordi di astronomia per apprezzare come l’eclisse ci renda unici nel sistema solare.