fbpx Ingredienti differenti | Page 8 | Scienza in rete

Ingredienti differenti

Primary tabs

Read time: 2 mins

L'analisi delle particelle di vento solare raccolte dalla sonda Genesis indica che la composizione isotopica dell'ossigeno e dell'azoto del Sole è differente da quella dei pianeti interni.

L'obiettivo della missione Genesis era quello di permettere la determinazione delle abbondanze degli isotopi stabili di ossigeno e azoto nel vento solare, composizione che avrebbe dovuto fornire una stima affidabile dell'abbondanza isotopica del Sistema solare. Purtroppo, i noti problemi di rientro a Terra della capsula nel 2004 hanno reso particolarmente difficoltosa l'analisi del materiale raccolto.
I due studi appena pubblicati su Science non solo mostrano che, nonostante le difficoltà, le analisi sono state completate, ma che hanno portato a risultati davvero sorprendenti.

Il team di Kevin McKeegan (UCLA) ha rilevato che nel Sole l'isotopo Ossigeno-16 è molto più abbondante che non sulla Terra, sulla Luna, su Marte e nei meteoriti. Diversità che suggerisce una composizione iniziale della nebulosa solare non così omogenea come ipotizzato finora.
Un'ulteriore differenza isotopica, questa volta riguardante l'azoto, è stata individuata dal team di Bernard Marty (Centre de Recherches Petrographiques et Géochimiques). I ricercatori hanno infatti rilevato una presenza notevolmente maggiore di Azoto-14 nel Sole rispetto a quanto si osserva nella nostra atmosfera. Per quanto riguarda l'azoto la composizione solare sarebbe molto simile a quella di Giove, ma molto distante da quella dei pianeti interni.

La comprensione dell'origine di tali differenze, sottolineano i ricercatori, permetterà di avere un quadro più attendibile dell'origine del nostro sistema planetario.

NASA

Autori: 
Sezioni: 
Sistema solare

prossimo articolo

Disforia a esordio rapido: contagio sociale o panico morale?

simbolo e colori persone trans

La disforia di genere a esordio rapido è un presunto fenomeno che alcuni ritengono sia alimentato da influenze sociali e mediatiche. Gruppi come GenerAzioneD, composti da genitori che rifiutano l’affermazione di genere dei propri figli, denunciano un’improvvisa insoddisfazione riguardo l’identità di genere nei giovani, spesso legata a dinamiche di gruppo o ai social media. Ma gli esperti sottolineano la complessità del percorso di riconoscimento del proprio genere, diversa per ogni persona.

Decine di ragazzi e ragazze che «hanno vissuto un’infanzia e un’adolescenza serene, senza sentimenti di incongruenza di genere», bambine «tutte fiocchi e lustrini», che «amavano le gonnelline, i vestitini, i capelli lunghi, giocavano con le bambole», bambini «intelligentissimi, creativi, vivaci, mai preso un trucco o una bambola in mano», improvvisamente hanno comunicato ai genitori di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita, dopo avere seguito online «giovani influencer trans con migliaia di follower», oppure dopo avere legato con «un gruppo di ragazze che si definivano tutte no