fbpx INFN, una borsa di studio dedicata a Romeo Bassoli | Page 9 | Scienza in rete

INFN, una borsa di studio dedicata a Romeo Bassoli

Primary tabs

Read time: 1 min

Un'anno fa ci lasciava Romeo Bassoli, giornalista che ha segnato con il suo tratto inconfondibile la comunicazione della scienza in Italia, e che era a capo dell'Ufficio Comunicazione INFN dal 2007.

Nel primo anniversario della sua scomparsa, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ricorda Bassoli con una borsa di studio a lui dedicata, rivolta a giovani comunicatori scientifici, sul tema della comunicazione istituzionale e della divulgazione scientifica, da usufruire presso l'Ufficio Comunicazione dell'Istituto.

Il bando della borsa (vedi allegato), è disponibile online alla pagina www.infn.it, sotto la voce "Opportunità di Lavoro". C'è tempo trenta giorni da oggi, 16 ottobre, per fare domanda.

Sezioni: 
AllegatoDimensione
PDF icon borsa_di_studio_romeo_bassoli.pdf582 KB
Divulgazione scientifica

prossimo articolo

Anche i terremoti piccoli sono importanti

strada con grossa crepa dovuta a terremoto in california

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni.

Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.