fbpx Individuato nuovo gene del riso | Page 2 | Scienza in rete

Individuato nuovo gene del riso

Primary tabs

Read time: 2 mins

Ricercatori dell'Institute of Genetics and Development Biology dell'Accademia delle Scienze di Beijing in Cina, sono riusciti ad individuare un nuovo gene del riso, studiando in particolare la qualità pakistana basmati, che promette di migliorare sia la qualità che la quantità delle coltivazioni. Il team, guidato da Xiangdong Fu, ha potuto constatare che la qualità del chicco di rismo basmati  - notoriamente più elevata rispetto ad altri tipi di riso - è dovuta in particolare alla presenza del gene GW8, che influisce anche sull'aspetto e il sapore.

Nello studio, pubblicato lo scorso mese sulla rivista Nature Genetics, si descrivono le caratteristiche di varianti di questo gene ritrovate anche in alcune varietà di riso cinese, sulla base di precedenti ricerche condotte sul territorio di Beijing nel 2009. Queste differiscono però da quella identificata in Pakistan per ciò che riguarda peso e densità dei chicchi.  Xiangdong Fu ha dichiarato che, se introdotta nelle coltivazioni di riso bismati, il gene GW8 sarebbe in grado di incrementare del 14% il volume dei chicchi, con una previsione di percentuali ancora più alte per le varianti di riso cinese.

La conferma dell'importanza di questa scoperta è stata data anche da Gurdev S.Khush, direttore del programma di genetica e biotecnologia all'International Rice Research Institute nelle Filippine, già vincitore del World Food Prize.
La speranza è che questo gene possa essere introdotto nelle coltivazioni di riso in diverse zone del pianeta, ma ci vorranno almeno tre anni ancora di studi per sviluppare queste varianti.

 

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Luoghi: 
Dossier: 
Indice: 
Biologia

prossimo articolo

Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

pompa petrolifera

La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Capiamoci qualcosa di più con dati e grafici, anche e soprattutto per ricordarci che è un motivo in più per cui delpetrolio dobbiamo sbarazzarci il prima possibile.

Immagine di RJA1988

È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente.