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Inceneritori: biomarcatori per i livelli di esposizione

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Specifici biomarcatori possono fornire informazioni sul livello di esposizione a inquinanti atmosferici a cui sono esposte le persone che abitano e lavorano vicino agli inceneritori. È quanto emerge dallo studio “Biomonitoring of the general population living near a modern solid waste incinerator: A pilot study in Modena, Italy” (Environ Int. 2013 Oct 5) condotto tra 65 persone che vivono o lavorano entro un raggio di 4 km dall’inceneritore di Modena e 103 persone non esposte, che vivono o lavorano fuori dal raggio considerato. I risultati dell’indagine, condotta tra maggio e giugno 2010, mostrano infatti che i livelli urinari di fenantrene, antracene e pirene (idrocarburi policiclici aromatici) sono maggiori nei soggetti esposti. In maniera analoga, è stato osservato che i livelli ematici di cadmio e argento, e quelli urinari di manganese, fluorene, fenantrene, antracene e pirene sono inversamente correlati alla distanza tra la posizione dell’inceneritore e la zona in cui si trova il soggetto in esame. Infine, è stata rilevata una relazione anche tra l’esposizione al particolato e i livelli urinari di manganese, fluorene e fenantrene.

Si tratta di uno studio pilota, che però apre la strada a nuove applicazioni dei biomarcatori, come quelli applicati in questo studio, confermando la loro importanza in epidemiologia.

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Epidemiologia

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