fbpx Inaugura PRIMA: studierà la materia delle stelle | Page 4 | Scienza in rete

Inaugura PRIMA: studierà la materia delle stelle

Primary tabs

Read time: 2 mins

E’ stata inaugurata oggi, a Padova, “PRIMA”, una macchina che studierà la materia delle stelle. PRIMA sarà impiegata per produrre un fascio di atomi con una potenza di sedici milioni di Watt e con l’obiettivo di riscaldare i plasmi fino alle temperature che si raggiungono nelle stelle, permettendo l'innesco della fusione nucleare. PRIMA è stata realizzata da un consorzio che lega INFN, CNR, ENEA, Università di Padova ed Acciaierie Venete.

“E’ un campo di studi dove si intrecciano le competenze presenti nei diversi enti di ricerca. L’expertise sviluppata nel campo della ricerca fondamentale con gli acceleratori di particelle, come la ricerca e poi la scoperta del bosone di Higgs all’LHC, viene qui messa a frutto anche per applicazioni in altri campi”, commenta Fernando Ferroni, presidente dell’INFN.

PRIMA è un’infrastruttura che consentirà, infatti, applicazioni in medicina, per la cura dei tumori, e sarà un elemento chiave nel campo dell’energia, negli studi per la produzione di energia pulita mediante la fusione nucleare.

“Proprio vicino a Padova, nei Laboratori Nazionali di Legnaro, l’INFN sta costruendo il cuore dell’acceleratore IFMIF, per lo studio dei materiali da impiegare nella fusione nucleare, che sarà installato in Giappone nei prossimi anni. IFMIF sarà uno degli acceleratori più potenti al mondo e verrà realizzato da una collaborazione internazionale con importanti commesse acquisite dall’industria nazionale” commenta Giovanni Fiorentini, direttore del Laboratori Nazionali di Legnaro dell’INFN.

Ufficio Comunicazione INFN

Autori: 
Sezioni: 
INFN

prossimo articolo

Lettera aperta: Niente di più miope che attaccare il sistema ETS mentre l’Italia frana

Pubblichiamo l'appello al Governo di esperti di scienza del clima e di transizione energetica: si rispettino gli obiettivi di decarbonizzazione e gli strumenti per raggiungerli, come il sistema degli Emissions Trading messi ora a repentaglio dal governo italiano.

Alla cortese attenzione della Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni, del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, On. Gilberto Pichetto Fratin, e del Governo,

Noi studiosi impegnati nella ricerca sul cambiamento climatico, sulle politiche di mitigazione e adattamento e sui sistemi complessi, esprimiamo profonda preoccupazione per il modo in cui il governo italiano sta affrontando la crisi climatica, in particolare per le recenti prese di posizione volte a indebolire i principali strumenti della politica climatica europea.