fbpx A Ilaria Capua l'Excellence Award 2014 | Page 7 | Scienza in rete

A Ilaria Capua l'Excellence Award 2014

Primary tabs

Read time: 1 min

Ilaria Capua riceverà l’Excellence Award 2014 nel campo della Microbiologia Clinica e Malattie Infettive: il riconoscimento le è stato attributo dall’ESCMID, la Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive.
Il prestigioso organismo Europeo ha deciso di attribuire alla scienziata italiana questo Premio di Eccellenza per l’intensa attività scientifica  ma soprattutto per il ruolo chiave svolto in seno a comitati internazionali, nel lanciare iniziative su scala globale sfidando meccanismi consolidati a favore di nuovi paradigmi a beneficio della salute pubblica a livello globale.
“Questo riconoscimento è motivo per me di grande soddisfazione. L’ESCMID è la più grande società di microbiologi ed esperti di malattie infettive in Europa e ha deciso di conferirmi questo premio per il mio contributo scientifico alla disciplina e per la mia leadership nell’immaginare e portare avanti politiche innovative nella sanità pubblica. Lo dedico a tutte le ricercatrici italiane, per la ricorrenza dell’8 Marzo, a testimonianza che una donna italiana può essere anche la prima donna europea a vincere un premio così prestigioso”, ha spiegato la virologa e ricercatrice, attualmente deputata di Scelta Civica e vicepresidente della commissione Cultura di Montecitorio.

Il premio, finora mai attribuito a una donna, verrà consegnato a Ilaria Capua il 12 Maggio a Barcellona, preceduto da una Lectio Magistralis dal titolo “Incontri ravvicinati del terzo tipo – virus e globalizzazione”.

Sezioni: 
Free tag: 
Premi

prossimo articolo

Perché no? Un voto per la giustizia ma anche per la scienza

Il silenzio - con poche eccezioni - degli accademici italiani sul referendum sulla giustizia del 22-23 marzo è un errore politico: la riforma della magistratura non è una questione tecnica, ma parte di un progetto più ampio di controllo governativo sui poteri autonomi, università inclusa.

Questo intervento è motivato dal quasi totale silenzio degli accademici italiani rispetto al prossimo referendum sulla giustizia, che preoccupa come cittadino, ma anche proprio come accademico. La scelta referendaria del prossimo 22-23 marzo, dovrebbe essere evidente, non riguarda solo la separazione delle carriere e un pasticcio sugli organi di governo della magistratura, cosa già abbastanza grave in sé, ma è ispirata all'obiettivo ultimo di sottomettere la magistratura al governo in carica.