fbpx Il soffio del microquasar | Scienza in rete

Il soffio del microquasar

Primary tabs

Read time: 2 mins

Osservazioni con il VLT e con il telescopio spaziale Chandra hanno permesso di individuare un microquasar incredibilmente energetico distante 12 milioni di anni luce che sta soffiando nello spazio una bolla di gas davvero gigantesca.

Il termine microquasar è stato ideato dagli astronomi per indicare oggetti celesti di massa stellare la cui emissione assomiglia moltissimo a quella tipica dei quasar, i nuclei galattici estremamente attivi la cui energia è dovuta alla presenza di un buco nero supermassiccio. Anche per i microquasar il responsabile è un buco nero, ma la sua massa è di poche masse solari e il rilascio di energia è dovuto alla materia che, attirata dalla gravità, gli spiraleggia intorno. Tipica per queste sorgenti è la presenza di intensi getti di particelle espulse a velocità relativistiche.

I dati, raccolti da Manfred W. Pakull (Università di Strasburgo) e collaboratori con il Very Large Telescope e il Chandra X-ray Observatory, indicano che i getti di un microquasar appartenente alla galassia NGC 7793 stanno gonfiando una bolla di gas delle dimensioni di un migliaio di anni luce, il doppio di quanto osservato finora in altri microquasar. Nello studio pubblicato su Nature i ricercatori spiegano che, anzichè essere destinata alla produzione di elettroni relativistici, l'energia dei getti - superiore a quella osservata per altri microquasar - viene liberata soprattutto sotto forma di calore. Le osservazioni in diverse regioni dello spettro indicano che il gas caldo pompato da quei getti energetici si sta espandendo alla velocità di almeno un milione di chilometri all'ora e che questa incredibile attività perdura da almeno 200 mila anni.

ESO - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.