Forse siamo a una svolta importante nell'astronomia solare e, più di sessant'anni dopo le proposte pionieristiche di Hannes Alfvén, possiamo spiegare perché la temperatura della corona solare (lo strato più esterno, visibile in occasione delle eclissi) superi il milione di gradi, mentre la fotosfera (la superficie visibile della nostra stella) si attesti solamente intorno a quota 6000.
Un paio di anni fa Robertus Erdélyi (Sheffield University) pubblicò su Science un lavoro teorico in cui mostrava come riuscire a individuare quelle onde magnetiche torsionali ipotizzate da Alfvén che mai nessuno era riuscito a individuare. Tali onde si genererebbero per il moto torsionale dei tubi di flusso magnetico nell'atmosfera solare e sarebbero in grado di trasportare fin nella corona una quantità di energia sufficiente a giustificare la sua incredibile temperatura.
A due anni di distanza, finalmente, un team internazionale coordinato da David Jess (Queen's University) è riuscito per la prima volta a trovare le prove concrete. Lo studio, pubblicato sul numero di Science dello scorso 20 marzo, ha visto l'apporto determinante dello Swedish Solar Telescope collocato alle Isole Canarie.
Il segreto della corona
Primary tabs
prossimo articolo
Abbiamo un grosso problema con gli incendi

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.
Foto di Mike Newbry su Unsplash
Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).