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Il passato di Venere

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Le migliaia di immagini raccolte dalla sonda europea Venus Express tra il maggio 2006 e il dicembre 2007 hanno permesso ai planetologi di costruire per la prima volta una mappa infrarossa dell'emisfero meridionale di Venere. Grazie alla sonda Magellan, che ha concluso la sua missione nell'ottobre 1994 con un drammatico tuffo nella densa atmosfera del pianeta, esisteva già una mappatura radar della superficie di Venere, ma il lavoro compiuto da Venus Express ci può dare importanti indizi anche sulla composizione chimica delle rocce.

Nelle immagini notturne raccolte dallo spettrometro VIRTIS (Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer), infatti, si può individuare l'impronta caratteristica dell'emissione termica dei vari tipi di roccia riscaldati dal Sole nel corso del giorno. Secondo i ricercatori, i dati emersi dalla nuova mappatura sono consistenti con l'idea che un tempo anche su Venere vi fossero oceani, intensa attività vulcanica e fenomeni tipici della tettonica a placche.

E' pur vero che le rilevazioni non hanno mostrato nessuna traccia di attività vulcanica in corso su Venere, ma la presenza di rocce più scure sembrerebbe la firma lasciata da flussi lavici relativamente recenti.

Fonte: ESA

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Astronomia

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