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Il gran rifiuto di Perelman

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Nyet. Grigory Perelman, genio russo della matematica già noto per altre decisioni simili prese in precedenza, ha detto no anche al milione di dollari che gli è stato assegnato dal Clay Mathematics Institute di Cambridge, Massachusetts. Lo scienziato, che vive in isolamento a San Pietroburgo, si è guadagnato il Millenium Prize dimostrando la cosiddetta «Congettura di Poincare», uno dei «problemi del millennio» secondo l’istituto statunitense.

Ancora più sorprendente, tra tanti plagi che purtroppo affliggono anche il mondo della scienza, sarebbe la spiegazione addotta dal ricercatore, secondo cui il suo ruolo nella scoperta non sarebbe maggiore di quello di Richard Hamilton, della Columbia University. Chapeau.

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I big data promettono di rivoluzionare la medicina, ma rischiano di nascondere più di quanto rivelino quando si tratta di curare il singolo paziente. Lorenzo Farina argomenta che gli small data - i dati «piccoli» abbastanza da essere compresi direttamente dal clinico - non sono un residuo del passato ma un elemento irrinunciabile della medicina di precisione. La vera sfida non è scegliere tra i due paradigmi, ma abbandonare l'approccio data-driven e tornare a ragionare per domande: prima la questione clinica, poi i dati necessari a rispondervi.

Gli small data sono definiti come quei dati di dimensione abbastanza «piccola» da poter essere immediatamente compresi da un essere umano, non tanto nella loro interpretazione che ovviamente ha sempre e necessariamente bisogno della analisi, ma nel loro significato biologico generale. Tipicamente, sono il risultato di esperimenti di laboratorio che non utilizzano macchine per l'analisi dei dati omici, bensì altre biotecnologie in grado di misurare relativamente «pochi» dati per provare a rispondere alla domanda che interessa.