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I robot parlano in veneto

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Paolo Fiorini, docente del dipartimento di informatica dell’Università di Verona, ha ricevuto a Vasteras, in Svezia, il premio “Eurobotics technology transfer 2011” per la creazione di un robot chirurgico. Il riconoscimento è stato assegnato all’università di Verona per aver realizzato, in collaborazione con la start-up Surgica Robotica, “Surgenius”, un sistema per la chirurgia minimamente invasiva più avanzato e flessibile di quelli attualmente disponibili. Prossimo a ottenere il marchio CE, potrà poi essere sperimentato su pazienti in accordo con i comitati etici dei vari ospedali. Il gruppo di ricerca sta lavorando su altri cinque progetti, non soltanto legati all’attività in sala operatoria: il progetto “Filose”, per esempio, studia il sistema sensoriale dei pesci per progettare robot sottomarini in grado di muoversi in modo efficiente in acque turbolente, mentre “Edufill” è un programma didattico di insegnamento della robotica. «Occorre infatti rimediare alla mancanza di un metodo per preparare il personale tecnico necessario per usare i robot in applicazioni non industriali, come ad esempio la chirurgia» ha spiegato Fiorini.

Comunicato stampa Università di Verona

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piatto con insetti

Tra norme sui novel food, pregiudizi culturali e reazioni di disgusto, gli insetti commestibili restano in Europa un cibo “impossibile”, nonostante siano una risorsa alimentare per miliardi di persone e una promessa per la sostenibilità. Un nuovo programma di ricerca italiano mostra però che informare non basta: per cambiare davvero ciò che mettiamo nel piatto bisogna agire sulle emozioni, sulle aspettative e sui modelli sociali che guidano le nostre scelte. Ce lo racconta il team che ha guidato il progetto, i risultati del quale saranno presentati in un incontro pubblico il prossimo venerdì a Milano.

La transizione ecologica passa anche dai cambiamenti nelle abitudini alimentari, ma queste restano spesso intrappolate tra pregiudizi culturali e tecnicismi legislativi. In Europa, dal punto di vista normativo il confine è netto: ogni alimento privo di una storia di consumo significativo prima del 15 maggio 1997 è considerato novel food e soggetto a rigorose autorizzazioni.