fbpx I più antichi sarti del mondo | Page 3 | Scienza in rete

I più antichi sarti del mondo

Primary tabs

Read time: 1 min

La capacità di tessere i filati risale a oltre 30.000 anni fa. Un gruppo di ricercatori guidati da Ofer Bar-Yosef, dell'Università di Harvard, lo ha dimostrato sottoponendo a datazione col radiocarbonio alcuni dei quasi 800 frammenti di fibre intrecciate e tinte trovate in una caverna chiamata Dzudzuana, nella Georgia, sul Caucaso. Fino a oggi, la più antica prova di queste attività, considerate molto sofisticate per l'epoca, risaliva a 28.000 anni fa ed era stata rinvenuta nel sito di Dolni Vestonice, nella Repubblica Ceca.

« Gli uomini preistorici per produrre le fibre tessili hanno sfruttato lino selvatico» ha spiegato Bar-Yosef, che ha condotto la ricerca insieme con altri studiosi israeliani, «non coltivato a questo scopo. L'innovazione ha rivoluzionato l'abbigliamento, come testimonia il fatto che le fibre fossero sottoposte anche a processi di tintura, sebbene nello stesso sito abbiamo trovato anche i segni di conciatura delle pelli e delle pellicce. Oltre a ciò, la capacità di utilizzare queste fibre ha però sicuramente dato una svolta anche molte altre attività, tramite la produzione di canestri e corde che contribuivano tra l'altro anche alla produzione di utensili di pietra; per esempio, deve aver rivoluzionato i trasporti».

 Science 2009; 325: 1359

Autori: 
Sezioni: 
Archeologia

prossimo articolo

Morti improvvise e vaccino anti Covid: il vaccino protegge molto di più

fiala di vaccino contro COVID

Uno studio canadese molto solido, costruito sui registri sanitari dell’Ontario, ha preso in considerazione oltre 6 milioni di persone, usando dati già ripuliti dai fattori di confondimento. I risultati confutano l’ipotesi che la vaccinazione contro Sars-CoV-2 comporti un rischio aggiuntivo di morte improvvisa per persone apparentemente sane di età tra 12 e 50 anni. È abbastanza per mettere la parola fine alle polemiche sull’aumento di morti improvvise da vaccino: la malattia è più pericolosa.

Sono passati sei anni dall’inizio della pandemia da Sars-CoV-2 e negli ultimi cinque più di 100 milioni di dosi di vaccini sono state somministrate, in una campagna di immunizzazione mondiale che non ha precedenti per dimensioni e tempistica.

La pandemia si è esaurita, la gravità dei quadri clinici dovuta alle infezioni si è fortemente attenuata (soprattutto grazie all’immunità indotta dalle vaccinazioni) e nuovi tasselli di conoscenze scientifiche si aggiungono a quanto già acquisito in corsa.