fbpx I pentiti mentono di più | Page 18 | Scienza in rete

I pentiti mentono di più

Primary tabs

Read time: 1 min

Scacco ai criminologi. Quando al potenziale criminale si chiede una seconda confessione, caratterizzata da incentivi, come l'abbreviazione della pena, o una da scontarsi in condizioni migliori, ci si attende che l'indagato dica la verità. Per questo quanto confessa, in questa fase, è considerato probatorio. Ora, tuttavia, uno studio comportamentale effettuato da due psicologhe dell'Università dell'Arkansas a Fayetteville (Usa), Jessica K. Swanner e Denise R. Beike, sembra ribaltare quanto sinora ritenuto acquisito: in realtà, il criminale, nel corso della seconda confessione, a seguito degli incentivi offerti, non è affatto indotto ad affermare il vero. Semmai l'incentivo suggerisce di dire altro, secondo criteri opportunistici. La ricerca, pubblicata sul Journal of law and human behavior (edizione del 10 marzo 2009), ha sottoposto un centinaio di partecipanti a una situazione (il crash di un computer) in cui sapevano chi era il responsabile. Quindi è stata chiesta loro una prima e una seconda confessione in presenza di incentivi. Il risultato inatteso è stato appunto che la presenza di incentivi ha aumentato il tasso di false confessioni.

Fonte: Newswise

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Criminologia

prossimo articolo

Chi controlla gli oceani? La battaglia per le boe del clima

foto dell oceano pacifico

Mentre un nuovo episodio di El Niño prende forma nel Pacifico tropicale, negli Stati Uniti si è consumato uno scontro politico attorno alla rete di boe oceanografiche che monitora correnti, temperature e salinità degli oceani. I dati raccolti sono fondamentali per studiare fenomeni come l'AMOC, prevedere eventi estremi e valutare gli effetti del riscaldamento globale. Il Senato ha fermato in extremis lo smantellamento voluto dall'amministrazione Trump.

Mentre un nuovo ciclo di El Niño sta iniziando, la comunità scientifica si chiede quale sarà la sua intensità in un mondo con gli oceani sempre più caldi. 


Anomalie delle temperature del Pacifico nella zona equatoriale collegate al fenomeno El Niño, l'8 giugno 2026. Crediti: NASA Earth Observatory/Lauren Dauphin