A due anni di distanza dal sisma che ha colpito l’Abruzzo, mentre abbiamo ancora davanti agli occhi le tragiche immagini del più recente che ha sconvolto il Giappone, l’Ospedale Bambin Gesù di Roma rende noti i primi risultati dello studio sulle conseguenze psichiche dell’evento tra i più piccoli, che ha coordinato all’Aquila e nei paesi limitrofi con il sostegno della Caritas Italiana e la collaborazione dei pediatri del luogo. Questi ultimi si sono occupati della fase preliminare di screening, condotta attraverso circa 2000 questionari sottoposti a 500 bambini tra i 3 e i 5 anni e 1500 più grandi, fino ai 14. Si è entrati ora nella fase della conferma, tramite visita specialistica neuropsichiatrica, delle diagnosi emerse dai test. Dai risultati preliminari emerge che il 7 per cento dei ragazzi mostra i segni di una sindrome post traumatica da stress; più di uno su dieci manifesta disturbi d’ansia. I più piccoli invece pare abbiano superato meglio il trauma.
I bimbi dell'Aquila due anni dopo
Primary tabs
Autori:
Sezioni:
Psichiatria
prossimo articolo
Stanislao Cannizzaro: una storia chimica tutta italiana
di Eva Munter

Il 13 luglio 2026 cadono i 200 anni dalla nascita di Stanislao Cannizzaro, anniversario che la Società Chimica Italiana ha da poco celebrato a Palermo; in questo articolo Riccardo Lucentini ed Eva Munter raccontano le avventure del giovane chimico a partire dalle lettere che scambiava con i suoi amici e collaboratori.
Esistono due tipi di siciliani. Quelli di mare aperti all'avventura e all'esplorazione, capaci di mantenere saldo il rapporto con la propria terra anche a distanza; e quelli di scoglio a cui l'allontanamento causa fin da subito una forte nostalgia di casa per cui sentono il bisogno di rientrare il prima possibile.