fbpx Higgs ancora non si vede | Scienza in rete

Higgs ancora non si vede

Read time: 1 min

Alcuni giornali hanno rilanciato, lunedì 25 aprile, la notizia già circolata nel fine settimana scorso, della osservazione da parte dei ricercatori dell'esperimento ATLAS di LHC, di un bosone di Higgs. Una scoperta che sarebbe stata clamorosa, ma che purtroppo non è vera. La smentisce prima di tutto la responsabile dell'esperimento ATLAS, Fabiola Gianotti: "quello che è stato pubblicato su un blog da alcuni ricercatori di ATLAS è solo un picco di eventi come ne abbiamo avuti tanti nei mesi scorsi - spiega Fabiola Gianotti - non c'è nessuna evidenza, e comunque nessuna statistica significativa, che si tratti i un bosone di Higgs. Certo, questi dati, questo picco, verranno esaminati come tutti gli altri picchi avuti in passato. Ma questo non autorizza nessuno a parlare di scoperta". I media sono stati eccitati dalla comparsa di un memo interno del CERN, apparso sul blog di un matematico della Columbia University, Peter Woit. 

Comunicato stampa INFN

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Clima, ambiente e conflitti: implicazioni etiche per la medicina e la garanzia della cura

Disegno ad acquarello del mondo con accanto uno stetoscopio

Cambiamento climatico, degrado ambientale e aumento delle disuguaglianze sono minacce per la salute pubblica in Europa. In parallelo, il deterioramento del contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare rischiano di sottrarre risorse alla prevenzione sanitaria, alla mitigazione climatica e al rafforzamento dei sistemi sanitari. I dati epidemiologici indicano che i rischi ambientali sono responsabili in Europa di più di 200.000 morti premature ogni anno, mentre i rischi climatici aumentano in frequenza e intensità. Allo stesso tempo, i conflitti armati e la crescente militarizzazione delle politiche di sicurezza sollevano interrogativi sulle priorità di investimento pubblico. Come possiamo integrare la salute umana nelle strategie di sicurezza europea? Una proposta è adottare un paradigma di sicurezza fondato su salute umana, stabilità degli ecosistemi e cooperazione internazionale. Integrare la salute nelle politiche energetiche, industriali e di sicurezza, insieme alla promozione della sostenibilità dei sistemi sanitari, può contribuire a costruire un modello di governance europea più resiliente ed equo. In questo contesto, la professione medica è chiamata a svolgere un ruolo etico e civico nel promuovere politiche orientate alla tutela e al diritto alla salute e alla garanzia della cura.

Immagine di copertina generata con ChatGPT
 

Negli ultimi decenni, il concetto di sicurezza ha subito una profonda trasformazione. Tradizionalmente associata alla difesa militare degli Stati e alla protezione dei confini nazionali, oggi la sicurezza include dimensioni economiche, energetiche, ambientali e sanitarie.