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Higgs ancora non si vede

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Alcuni giornali hanno rilanciato, lunedì 25 aprile, la notizia già circolata nel fine settimana scorso, della osservazione da parte dei ricercatori dell'esperimento ATLAS di LHC, di un bosone di Higgs. Una scoperta che sarebbe stata clamorosa, ma che purtroppo non è vera. La smentisce prima di tutto la responsabile dell'esperimento ATLAS, Fabiola Gianotti: "quello che è stato pubblicato su un blog da alcuni ricercatori di ATLAS è solo un picco di eventi come ne abbiamo avuti tanti nei mesi scorsi - spiega Fabiola Gianotti - non c'è nessuna evidenza, e comunque nessuna statistica significativa, che si tratti i un bosone di Higgs. Certo, questi dati, questo picco, verranno esaminati come tutti gli altri picchi avuti in passato. Ma questo non autorizza nessuno a parlare di scoperta". I media sono stati eccitati dalla comparsa di un memo interno del CERN, apparso sul blog di un matematico della Columbia University, Peter Woit. 

Comunicato stampa INFN

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"Noi persone con sclerosi multipla vogliamo essere parte della ricerca"

Immagine di Rachele Michelacci che interviene al convegno della AISM

Nel corso del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) e della sua fondazione, la vicepresidente Rachele Michelacci  ha rivendicato la centralità delle persone malate nella ricerca. Lo ha detto in un contesto favorevole, visto che che il programma di engagement dei pazienti, le loro famiglie e i caregiver è stato preso a modello dalle altre società scientifiche e dalla comunità europea. Riportiamo in italiano il discorso di Rachele Michelacci in occasione della Giornata della sclerosi multipla (30 maggio) che vedrà 200 monumenti in tuta Italia colorarsi di rosso.
Immagine  di copertina e traduzione di Luca Carra

A un certo punto del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla e della sua fondazione, che si è tenuto a Roma dal 25 al 27 maggio scorsi, Rachele Michelacci, vicepresidente dell'Associazione, ha preso il centro della scena, salendo sul palco, e ha raccontato il suo bisogno, il bisogno di tante persone ammalate, di prendere parte alla ricerca, non solo di esserne oggetto.